Casinò, il sindaco rassicura: «I conti sono solidi». La minoranza non ci sta

Un comunicato congiunto con la direzione generale della casa da gioco cerca di spegnere il caso nato dopo le frasi di Silvestri
CAMPIONE D'ITALIA - Il sindaco di Campione d'Italia, Luca Frigerio, minimizza le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi dopo che i sindacati avevano chiesto lumi alla direzione del Casinò sulla situazione finanziaria della struttura, vero motore economico dell'enclave.
Come riferito da La Provincia di Como, il direttore generale della casa da gioco, Stefano Silvestri, ha scritto senza mezzi termini nella sua risposta ai sindacati che i pagamenti milionari verso le casse comunali, per i lavori da eseguire nell'edificio e per ripianare i debiti «condizioneranno, e ridurranno, in modo significativo le disponibilità liquide (...) con un impatto pesante sulle capacità produttive». Diventa così necessario, ha aggiunto Silvestri, «rivedere le precedenti previsioni».
Un grido di allarme? No, secondo Frigerio ma anche secondo lo stesso Silvestri. Un comunicato congiunto, firmato dalla direzione e dalla rappresentanza sindacale della casa da gioco, spiega che è stato convocato un vertice nel corso del quale «abbiamo fermamente rassicurato tutte le parti sociali». La situazione del Casinò è solida. «I dati economici della casa da gioco certificano una realtà aziendale patrimonialmente solida, profittevole e in piena salute: il bilancio 2025 si è chiuso con ricavi pari a circa 61 milioni di euro, un margine operativo lordo superiore a 22 milioni e un utile netto di oltre 14 milioni. Con riferimento all'esercizio 2026, le proiezioni attuali stimano una crescita ulteriore, con ricavi da gioco previsti pari a circa 70 milioni». Nel comunicato vengono date garanzie anche sulla tenuta del personale. E le ricostruzioni apparse recentemente sugli organi di stampa? «Prive di fondamento». Mentre la comunicazione di Silvestri ai sindacati «era un richiamo a fare attenzione alle spese», afferma Frigerio. «Silvestri ha elencato una serie di impegni finanziari ancora da sostenere, ma non c'è una situazione di crisi».
Caso rientrato? La minoranza in consiglio comunale non ci sta. La capogruppo Barbara Marchesini assicura che «le ricostruzioni citate non nascono da voci di corridoio ma da una lettera ufficiale del direttore generale del Casinò. O quella lettera contiene elementi privi di fondamento, oppure il comunicato, che nei contenuti non smentisce le difficoltà emerse, attribuisce falsamente a terzi ciò che è scritto nero su bianco dallo stesso direttore».



