Nuovi semafori a Cadenazzo: gli automobilisti sono furibondi

Rappresentano il primo passo di un grande progetto. Per ora pochi i consensi positivi. L'USTRA intanto monitora la situazione e non esclude eventuali correttivi in corso d'opera.
Rappresentano il primo passo di un grande progetto. Per ora pochi i consensi positivi. L'USTRA intanto monitora la situazione e non esclude eventuali correttivi in corso d'opera.
CADENAZZO - Non sembra essere partita tra gli applausi l'avventura dei nuovi semafori inaugurati a fine agosto nella zona di Cadenazzo con l'obiettivo di fare respirare il traffico sempre intenso lungo quella tratta. Anzi. I mugugni tra gli automobilisti si moltiplicano. E, a quanto pare, anche i ritardi. Tante le lamentele raccolte sul posto da tio.ch durante la giornata di giovedì 10 settembre.
Altre tappe in vista
Il progetto, coordinato dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), comprende altre tappe che tra la fine del 2026 e quella del 2027 dovrebbero portare anche alla semaforizzazione della tratta che porta fino a Quartino.
«I benefici della semaforizzazione potranno essere avvertiti solo a partire da dicembre 2026, quando diventerà operativa la semaforizzazione presso l'incrocio della stazione ferroviaria di Cadenazzo», aveva anticipato l'USTRA in un comunicato qualche settimana fa.
Foto tio.chUn'immagine scattata guardando verso Bellinzona."Stop and go"
«È già un continuo "stop and go" – dice un automobilista furibondo –. A fare il percorso da Locarno a Lugano, e viceversa, ci metto il doppio del tempo rispetto a prima».
Tra le persone indignate c'è anche l'imprenditore Rino Bassi che ha un'azienda in zona. «A tutti sembra che la situazione sia solo peggiorata – sostiene –. Pensate ai camion in transito. Si devono fermare a questi semafori e ci mettono poi un sacco a ripartire. E le macchine dietro restano incolonnate».
Modifiche indigeste
Assieme all'accensione dei primi semafori sono state introdotte anche alcune novità viarie. Su tutte spicca il divieto di svoltare a sinistra, sulla strada principale, per chi proviene dal trafficatissimo Stradonino che collega Gudo a Cadenazzo attraverso le campagne. Così come spicca il divieto di svolta verso lo Stradonino in provenienza da Locarno.
«Divieti che stanno portando alcuni automobilisti a fare manovre pericolose – precisa Bassi –. Ho visto tanta gente che dallo Stradonino svolta a destra per poi fare inversione "quasi a U" all'altezza del campo da calcio e rimettersi in carreggiata verso Bellinzona. Senza contare tutti coloro che per evitare questo caos si infilano nelle stradine residenziali o in quelle tra i campi».
Foto tio.chUn camper fa inversione nei pressi del campo da calcio.Sondaggio su Facebook
Il sito GambarognoNews qualche giorno fa ha lanciato un sondaggio su Facebook per capire l'indice di gradimento di questi nuovi semafori da parte dell'utenza. Il sondaggio, va specificato, non ha alcuna scientificità. Ma indica comunque un malessere dal momento che l'86% dei partecipanti ha definito i nuovi semafori come un problema serio per la fluidità del traffico.
L'USTRA: «Raccogliamo spunti»
«In queste prime settimane di messa in servizio del nuovo impianto semaforico – commenta Tosca Marci, portavoce dell'USTRA – abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte dell’utenza. Ogni spunto costituisce per noi un’importante occasione di approfondimento e di miglioramento. A maggior ragione nell’ambito di un progetto complesso e articolato come quello recentemente implementato a Cadenazzo».
Foto tio.chPer chi proviene dallo Stradonino attualmente c'è il divieto di svoltare a sinistra.Taratura nel mondo reale
L'USTRA invita a non essere precipitosi nei giudizi. Ancora Marci: «L’entrata in servizio di un sistema del genere ha bisogno di una fase di taratura e di ottimizzazione nella situazione reale. E pure l’utenza necessita di un periodo di adattamento per capire le modifiche apportate. Tali aspetti rappresentano una componente necessaria e tecnicamente già prevista. Sarà sulla base dei dati raccolti durante un periodo di esercizio sufficientemente significativo che potranno essere effettuate valutazioni attendibili sull’effettivo funzionamento del sistema ed eventualmente introdotti gli opportuni adeguamenti».
Aspettando l'autostrada
Insomma, nessuna chiusura da parte dell'USTRA di fronte all'eventualità di correttivi in corso d'opera. «La gestione semaforica tramite il nuovo sistema è sempre ottimizzabile – ribadisce Marci –. Nel progetto è previsto un accompagnamento a questa ottimizzazione affinché si possa raggiungere la situazione viabile migliore. L’impianto semaforico servirà a gestire la viabilità della A13 sul Piano di Magadino per i prossimi 20-25 anni, in attesa del nuovo collegamento autostradale. Grazie alla sua flessibilità, potrà essere sorvegliato e ottimizzato nel tempo, adattandosi nel limite del possibile all’evoluzione delle condizioni del traffico».







