Mario Padula ha assunto la direzione dell’Istituto di ricerche economiche dell’USI

Sarà anche professore di Economia, presso la Facoltà di scienze economiche.
Dal 1° settembre 2026, il Prof. Mario Padula assume la direzione dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’Università della Svizzera italiana (USI).
Economista specializzato in previdenza, finanza familiare, risparmio, consumo ed economia dell’invecchiamento, Padula assume anche il ruolo di Professore di Economia presso la Facoltà di scienze economiche dell’USI.
A darne notizia è lo stesso ateneo con una nota diffusa in mattinata.
Con la nomina di Mario Padula alla direzione, l’IRE prosegue la propria attività di ricerca accademica e applicata e il suo impegno nell’analisi delle dinamiche economiche del territorio. Padula succede al Prof. Mario Jametti che ha diretto l’Istituto dal 2022.
Mario Padula è un economista i cui principali interessi di ricerca riguardano la previdenza, la finanza familiare, il risparmio e il consumo, l’economia dell’invecchiamento e la valutazione delle politiche pubbliche in questi ambiti.
Laureato presso l’Università Bocconi, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’University College London. Nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto incarichi presso l’Università di Salerno, l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Università della Svizzera italiana.
Dal 2016 al 2023 è stato Presidente della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), autorità italiana di regolamentazione e vigilanza nel settore della previdenza complementare. Nello stesso periodo è stato membro con diritto di voto del Board of Supervisors dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA).
«Vorrei ringraziare anzitutto chi mi ha preceduto, il professor Mario Jametti, in un incarico tanto esaltante quanto impegnativo, per il ruolo che l’IRE ha svolto a favore dell’economia e delle istituzioni del Canton Ticino. È un ruolo che va consolidato e rafforzato», ha commentato Padula.
«Nell’IRE, e nell’Università della Svizzera italiana, che resta e dovrà restare il primo e imprescindibile presidio all’identità culturale del Paese, risiedono le competenze necessarie per cogliere le sfide della complessità che questi tempi ci riservano. Le società che invecchiano, i cambiamenti climatici, ma anche le conseguenti trasformazioni del tessuto economico e sociale e le connesse politiche pubbliche che le affrontano saranno oggetto dell’analisi delle ricercatrici e dei ricercatori dell’IRE con uno sguardo attento alle dinamiche del territorio e sempre ricordando che, parafrasando Leonardo Da Vinci, non c’è buona pratica senza buona teoria».
«L’Istituto di ricerche economiche rappresenta bene la vocazione dell’USI: un’Università radicata nel proprio territorio e, allo stesso tempo, aperta al contesto nazionale e internazionale, capace di attrarre competenze ed esperienze di alto livello e di metterle al servizio dell’economia regionale», afferma invece il Rettore dell’USI Claudio Bassetti.



