Un altro passo verso la rinascita della Capanna Soveltra

Alcuni giovani talenti dell'artigianato hanno contribuito a ricostruire parte del rifugio valmaggese colpito da un rogo nel 2017.
Alcuni giovani talenti dell'artigianato hanno contribuito a ricostruire parte del rifugio valmaggese colpito da un rogo nel 2017.
LAVIZZARA - Si sono conclusi i lavori di posa delle lastre in pietra naturale all’Alloggio Alpino Soveltra, ex Capanna Soveltra, in Valle Maggia (Ticino). Dal 3 al 14 agosto, cinque giovani piastrellisti e piastrelliste, tra cui campioni e finalisti di SwissSkills e WorldSkills, hanno contribuito alla ricostruzione del rifugio, distrutto da un incendio nel 2017. La pietra utilizzata proviene dalla cava regionale Sud Nord Graniti di Giumaglio, sottolineando il legame con il territorio.
L’intervento, coordinato dall’associazione Ceruniq, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e responsabilità per i giovani professionisti, che si sono distinti per entusiasmo e competenza. «Questo progetto dimostra quanto sia importante il mestiere del piastrellista per la cultura edilizia svizzera», ha dichiarato Andreas Furgler, direttore di Ceruniq.
La posizione isolata della capanna, a 1.534 metri di quota lungo la storica Scalada Lónga, ha richiesto un complesso trasporto di materiali e personale tramite elicottero.
L’Alloggio Alpino Soveltra, punto di riferimento per escursionisti e scolaresche, sarà nuovamente accessibile al pubblico dall’estate 2027, al termine delle prossime fasi di ristrutturazione.








