Nuovo Quartiere Cornaredo a due velocità: tra progetti privati, sprint e infrastrutture in ritardo

Un bilancio evidenzia risultati concreti, ma anche ritardi significativi sul fronte delle opere pubbliche, in particolare quelle viarie.
Un bilancio evidenzia risultati concreti, ma anche ritardi significativi sul fronte delle opere pubbliche, in particolare quelle viarie.
LUGANO - Si chiude il terzo mandato dell’Agenzia Nuovo Quartiere Cornaredo (NQC), ente autonomo dei Comuni di Canobbio, Lugano e Porza incaricato di coordinare la pianificazione e lo sviluppo del comparto strategico di Cornaredo.
Il bilancio evidenzia risultati concreti, ma anche ritardi significativi sul fronte delle opere pubbliche, in particolare quelle viarie.
Slittamento delle tempistiche
Attiva dal 2012, l’Agenzia NQC ha accompagnato l’attuazione del Piano regolatore intercomunale, coordinando procedure pubbliche e sostenendo interventi edilizi coerenti con il Masterplan del 2005. Il terzo mandato (2020-2026), prorogato in attesa di decisioni giudiziarie, avrebbe dovuto segnare l’avvio della fase operativa delle infrastrutture. Tuttavia, il ritiro del progetto stradale cantonale ha comportato uno slittamento dei tempi: il completamento della viabilità definitiva, inizialmente previsto entro il 2025, è ora ipotizzato non prima del 2030.
Forte dinamica degli investimenti
Nonostante le incertezze sul fronte pubblico, il comparto registra una forte dinamica dal lato degli investimenti privati e parapubblici. Tra i progetti simbolo spicca il Polo sportivo e degli eventi, che ha contribuito a ridefinire il volto dell’area, insieme ad altri interventi della Città come il centro sportivo al Maglio, il trasferimento dei servizi urbani e la realizzazione di nuove infrastrutture. Avanzano anche la riqualificazione della Masseria di Cornaredo e i progetti lungo il Cassarate, con la futura “Piazza sul fiume”.
Prosegue inoltre l’interesse dei promotori privati, con cantieri già avviati e nuove iniziative in fase autorizzativa, tra cui il nodo intermodale con posteggi pubblici, attualmente oggetto di ricorsi. Parallelamente, sono stati aggiornati gli strumenti pianificatori per adeguarli al nuovo quadro normativo e alle mutate esigenze, introducendo anche contenuti residenziali accanto alle funzioni legate a sport e tempo libero.
Il vincolo della viabilità cantonale
Le principali opere pubbliche – viabilità, posteggi, rete ciclabile, sottostrutture e comparti strategici come il Pratone di Trevano – risultano in gran parte pronte dal profilo progettuale, ma restano vincolate alla definizione della viabilità cantonale. Senza questo tassello, anche lo sviluppo della mobilità lenta e delle infrastrutture urbane non potrà procedere in modo coordinato.
Alla luce di questo scenario, l’Agenzia NQC ritiene necessario un quarto mandato per il periodo 2027-2030, così da garantire continuità nel coordinamento e accompagnare una fase ancora delicata. L’ipotesi di trasferire le competenze ai Comuni viene quindi rinviata, per evitare un possibile stallo in un momento cruciale per il futuro del comparto.




