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Canicola, i titoli di coda non si vedono

L'allerta caldo potrebbe essere prolungata anche alla prossima settimana. E la fase più intensa deve ancora arrivare. Locarno Monti: «La possibilità di un grado 4, verso il fine settimana, è concreta»
Canicola, i titoli di coda non si vedono
Ti-Press
Canicola, i titoli di coda non si vedono
L'allerta caldo potrebbe essere prolungata anche alla prossima settimana. E la fase più intensa deve ancora arrivare. Locarno Monti: «La possibilità di un grado 4, verso il fine settimana, è concreta»

LOCARNO - Piuttosto precoce nel suo arrivo. Di certo insistente nella sua durata, come dimostra quella fine che ancora non si lascia scorgere all'orizzonte. L'ondata di caldo di questo inizio d'estate 2026 ─ "ratificata" con il prolungamento dell'allerta (grado 3 su 4) per tutta la settimana, a Sud delle Alpi ─ è di quelle che sembrano destinate a lasciare un segno negli annuari. Perché, lo diciamo subito, la possibilità che l'allerta venga prolungata per una seconda volta, quindi anche sulla prossima settimana, c'è.

«Sì, potrebbe essere», ci conferma Guido Della Bruna di MeteoSvizzera. «Adesso valuteremo. Ma dai dati che abbiamo penso che qualche giorno ancora sia probabile». Insomma, una canicola a oltranza, pronta a fare gli straordinari. Anche perché la fase più intensa, per la gioia di qualcuno e il dispiacere di qualcun altro, deve ancora arrivare.

Promozione al grado 4? «Possibilità concreta»
Nei prossimi giorni, caldo e afa si faranno sentire con maggiore intensità. La situazione sarà quindi rivalutata e «la possibilità che si vada sul grado quattro, soprattutto verso la fine della settimana, è concreta», conferma Della Bruna.

Prendendo in considerazione un (probabile ma ancora ipotetico) scenario di questo tipo, il mese di giugno in corso, in virtù anche di quelle giornate di caldo intenso registrate a inizio mese, sembra destinato, nelle proiezioni, a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nelle statistiche del caldo. «Probabilmente non riusciremo a superare il 2003», che era stato «molto fuori dall'ordinario, però è probabile che saremo al secondo o terzo posto come mese di giugno più caldo. Probabilmente andremo a situarci a metà fra il 2025 e il 2003 nella classifica». Una manciata di giorni ancora e conosceremo quale sarà il gradino del podio occupato.

Un finale tranquillo o esplosivo?
Nel frattempo, non avendo ancora un orizzonte chiaro e non potendo rispondere alla domanda sul "quando" finirà, proviamo a ragionare sul "come". E gli scenari sono essenzialmente due.

«Potenzialmente quando abbiamo una situazione di canicola, quando arriva un cambio di massa d'aria molto repentino può causare anche dei fenomeni violenti, quindi temporali, anche intensi, con piogge intense, magari anche con grandine. Però non sempre è così. Infatti, quella iniziata a fine maggio, era finita in modo molto più graduale», spiega Della Bruna. «Abbiamo avuto l'afflusso di aria un po' più fresca da est e questo ha portato un calo abbastanza progressivo delle temperature senza. Diciamo così, è stato un, un cambio lento e indolore».

Detto questo, «la possibilità che una situazione di canicola finisca con temporali intensi è sempre presente. Adesso non possiamo ancora dire in questo caso che cosa succederà. Però i due scenari possibili sono questi».

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