Pieno low cost a Bienne: fino a 25 centesimi in meno al litro rispetto al Ticino

La vicinanza alla raffineria di Cressier contribuisce a mantenere i prezzi più bassi. Ma, avverte il CEO di Ecsa Energy, il mercato dei carburanti resta fortemente influenzato da dinamiche locali.
La vicinanza alla raffineria di Cressier contribuisce a mantenere i prezzi più bassi. Ma, avverte il CEO di Ecsa Energy, il mercato dei carburanti resta fortemente influenzato da dinamiche locali.
BELLINZONA / BIENNE - Fare il pieno è diventato sempre più costoso negli ultimi tempi. A quanto pare, non per gli automobilisti di Bienne, che sembrano beneficiare di prezzi decisamente più vantaggiosi alla pompa. La differenza è tutt’altro che trascurabile: rispetto alle tariffe medie praticate in Ticino, la benzina SP95 costa almeno 20 centesimi in meno al litro, mentre per il diesel il risparmio può raggiungere i 25 centesimi al litro.
I prezzi esposti presso un distributore della cittadina bernese parlano chiaro: la benzina SP95 viene venduta a 1.66 franchi al litro, mentre il diesel costa 1.85 franchi. In Ticino, invece, i prezzi medi si aggirano attorno a 1.89 franchi al litro per la benzina e superano la soglia dei 2 franchi e 10 centesimi per il diesel.
Va precisato che il distributore preso in esame è considerato tra i più convenienti della regione. Altri benzinai di Bienne applicano infatti prezzi leggermente più elevati, come ci è stato confermato, ma con rincari generalmente sempre contenuti tra i 5 e i 10 centesimi al litro. Differenza simile si osserva anche nel canton Svitto, dove la benzina SP95 si attesta attorno a 1.76 franchi/litro e il diesel a 1.99 franchi/litro.
Abbiamo quindi interpellato Boris Martinoni, Ceo di Ecsa Energy che innanzitutto premette: «La differenza nei prezzi non è tanto tra la Svizzera interna e il Ticino, quanto tra le diverse regioni del Paese. A Zurigo, San Gallo, Ginevra o in qualsiasi altra parte della Svizzera si possono infatti trovare prezzi differenti». Riferisce poi che la zona attorno a Cressier, dove si trova ancora l’unica raffineria ancora attiva in Svizzera, presenta storicamente i prezzi più bassi del Paese. Bienne, distante appena una ventina di chilometri, beneficia di questa vicinanza. «Il greggio arriva direttamente tramite oleodotto, viene raffinato sul posto e trasformato in prodotti finiti; di conseguenza anche i costi logistici per rifornire i punti vendita risultano inferiori», spiega.
Le differenze regionali possono tuttavia cambiare rapidamente. «Oggi, ad esempio, la differenza di prezzo tra Mendrisiotto, Luganese e Locarnese è minima. Sei mesi fa era diverso e due anni fa la situazione era ancora opposta. Esistono dinamiche di breve periodo che possono influenzare significativamente i prezzi». A incidere sono anche le strategie commerciali degli operatori e la concorrenza locale. «Nel caso di Cressier si tratta di un fattore strutturale; negli altri casi le differenze possono cambiare rapidamente», osserva Martinoni.
Il Ceo di Ecsa Energy sottolinea inoltre che il settore delle stazioni di servizio ticinesi non attraversa un periodo favorevole. «Molti impianti stanno chiudendo, un fenomeno meno marcato nel resto della Svizzera». Tra le ragioni principali vi è la forte concorrenza dell'Italia: «Oggi può accadere che i prezzi dei carburanti in Svizzera siano uguali o addirittura superiori a quelli praticati oltre confine. Una parte importante della clientela, compresi molti frontalieri, si rifornisce quindi in Italia».
A ciò si aggiunge il calo dei volumi di vendita. «Ogni stazione vende meno carburante rispetto al passato e molte non riescono più a coprire i costi di gestione», conclude Martinoni. «Il mercato dei carburanti è influenzato non solo dai prezzi alla pompa, ma anche dai volumi di vendita, dalla concorrenza transfrontaliera e dalle dinamiche economiche locali».





