Le sfide della sanità ticinese, tra carenza cronica di personale e una burocrazia soffocante

Il confronto tra istituzioni e rappresentanti sanitari sottolinea la necessità di investimenti nella formazione locale e nella digitalizzazione per garantire la qualità delle cure.
BELLINZONA - La sanità svizzera tra ambulatorizzazione, digitalizzazione e carenza di personale: sono questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto a Bellinzona tra il Comitato Centrale della Federazione dei medici svizzeri (FMH), le autorità cantonali e locali e i rappresentanti del settore sanitario ticinese.
L’appuntamento si inserisce nelle celebrazioni per il 125° anniversario della FMH e ha offerto un momento di confronto sulle sfide attuali e future del sistema sanitario, con uno sguardo particolare alla realtà del Ticino.
Regione periferica e minoranza linguistica con esigente specifiche
All’incontro, ospitato presso il Municipio cittadino, hanno preso parte il sindaco di Bellinzona Mario Branda, il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento della sanità e socialità Raffaele De Rosa, il presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino Franco Denti e la presidente della FMH Yvonne Gilli. Il confronto ha evidenziato le specificità del Ticino, regione periferica e minoranza linguistica, caratterizzata da particolari esigenze sanitarie, demografiche e organizzative.
La rivoluzione della medicina ambulatoriale
Tra i temi principali, il rafforzamento della medicina ambulatoriale e di prossimità. Il progressivo trasferimento delle cure dall’ospedale all’ambulatorio è stato indicato come una delle trasformazioni più rilevanti del sistema sanitario. In questo contesto, il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS) viene considerato uno strumento per garantire maggiore coerenza, equità ed efficienza. Il presidente dell’OMCT Franco Denti ha sottolineato il ruolo centrale della medicina di famiglia, fondamentale per assicurare accessibilità, continuità e qualità delle cure, oltre che per coordinare i percorsi dei pazienti cronici.
Il peso della burocrazia e l'aiuto grazie alla digitalizzazione
Altro nodo cruciale è il peso crescente della burocrazia. La presidente della FMH Yvonne Gilli ha definito il carico amministrativo una «tigre di carta» che sottrae tempo alla relazione medico-paziente e incide sull’attrattività della professione.
In questo quadro, la digitalizzazione è vista come uno strumento utile solo se orientato ai bisogni concreti di professionisti e pazienti. Processi standardizzati, interoperabili e sicuri possono contribuire a semplificare le attività e restituire tempo alla cura. La FMH, insieme ad assicuratori, associazioni cantonali e società mediche, è impegnata nello sviluppo di soluzioni operative in questa direzione.
La carenza di personale qualificato
La carenza di personale sanitario qualificato rappresenta un’ulteriore sfida, particolarmente sentita in Ticino e nelle regioni periferiche. Secondo i dati FMH, circa il 43% dei medici attivi in Svizzera ha conseguito il diploma all’estero. Un contributo importante, ma che non può costituire una soluzione strutturale nel lungo periodo. Da qui la necessità di rafforzare la formazione interna, aumentando i posti di studio in medicina, ampliando i percorsi postgraduati e investendo nella medicina di base.
Valorizzare le strutture formative interne
In Ticino, questo obiettivo passa anche attraverso la valorizzazione delle strutture formative esistenti, come la Facoltà di scienze biomediche dell’USI, l’Istituto di medicina di famiglia e il programma “Praxisassistenz Ticino”, strumenti che favoriscono la formazione locale e incentivano i giovani medici a intraprendere percorsi professionali sul territorio. Parallelamente, resta fondamentale accompagnare l’integrazione dei professionisti formati all’estero, garantendo un inserimento efficace nel sistema sanitario svizzero.
Formazione locale, integrazione mirata e condizioni quadro attrattive emergono così come elementi chiave per rafforzare la medicina di prossimità e rispondere alla crescente domanda di cure.
Parola chiave: collaborare
L’incontro ha infine ribadito l’importanza di un dialogo costante tra medici, istituzioni politiche, strutture sanitarie e popolazione. In occasione del 125° anniversario della FMH, è emersa la necessità di una collaborazione sempre più stretta per affrontare le sfide del presente e costruire un sistema sanitario sostenibile, accessibile e vicino ai cittadini.



