«Inclusione: è ora di renderla concreta»

Adottata la Risoluzione della seconda sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità.
Adottata la Risoluzione della seconda sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità.
BELLINZONA - Trenta persone con disabilità residenti in Ticino si sono riunite lunedì 15 giugno 2026 nella sala del Gran Consiglio a Bellinzona per la seconda Sessione parlamentare cantonale. Presieduta da Daria Lepori, presidente del Gran Consiglio, la seduta aveva un obiettivo preciso: verificare le azioni intraprese dalle autorità dopo le richieste approvate nel giugno 2024, riconoscere i progressi e indicare le priorità ancora aperte.
La Risoluzione, approvata all’unanimità, contiene undici decisioni accomunate da un punto centrale: «Il Ticino ha bisogno di una legge quadro sull'inclusione, da avviare adesso con la partecipazione di persone con disabilità. In sua assenza ogni misura rimane isolata», sottolinea Pro Infirmis in una nota stampa.
Sul fronte dei diritti politici, la sessione chiede che il processo legislativo prenda avvio entro fine 2026 e che il Gran Consiglio avvii la revisione costituzionale per estendere il diritto di voto alle persone sotto curatela, senza attendere una riforma federale. Segnalata anche la necessità di correggere il messaggio governativo n. 8626 sui ricoveri coattivi, per garantire la qualifica psichiatrica dei medici competenti, come richiesto già nella prima sessione.
In ambito formativo, il progetto "Ripensare l'inclusione", operativo dall'autunno 2025, è stato accolto positivamente, con l'invito a proseguirne l’attuazione con continuità.
Restano aperti i percorsi verso diplomi ordinari per le persone con disabilità. Particolare attenzione è stata richiesta per gli allievi sordi e per l'insegnamento gratuito della lingua dei segni ai loro genitori.
«Il capitolo lavoro è quello dove c'è ancora molta strada da percorrere», aggiunge Pro Infirmis. La sessione istituirà un gruppo di lavoro dedicato, composto da persone con disabilità, con il compito di approfondire i temi emersi e sollecitare le istanze competenti.
Per quanto riguarda alloggio e spazi pubblici, l’attenzione non si limita alle barriere fisiche: «Anche quelle sensoriali e comunicative richiedono attenzione. I sistemi di ascolto installati negli spazi pubblici devono essere verificati periodicamente, segnalati in modo visibile e standardizzato, e il personale deve ricevere formazione adeguata».
In ambito sanitario e sociale si registrano risultati positivi: è in corso l’aggiornamento delle casistiche AI e la tessera automatica per i beneficiari è già operativa. Tra le priorità figurano i tempi delle Prestazioni complementari, la continuità degli interventi nei servizi a domicilio e le esigenze delle persone sorde nei luoghi di cura, tra cui mascherine trasparenti, interpreti LIS disponibili anche in videochiamata e tablet per la trascrizione rapida in reparto.
L’esonero dalla tassa per i cani d’utilità e i miglioramenti negli esami di guida vengono indicati come passi nella giusta direzione. Un secondo gruppo di lavoro approfondirà i temi di cultura, sport e tempo libero, con particolare attenzione alla sensibilizzazione nelle scuole su salute e disabilità.
La sessione è stata trasmessa in diretta streaming con sottotitoli e lingua dei segni. Tutte le informazioni sono disponibili su www.ti.ch/sessioneparlamentaredisabilita.
L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos, della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie del Dipartimento della sanità e della socialità, di Pro Infirmis, della Città di Bellinzona e di AET, AIL, Banca Stato, EOC, Eventmore, FFS e SES.






