Parco eolico del San Gottardo: «Collisioni di uccelli pari a zero»

«Funzionano le misure di protezione dell'avifauna adottate» rileva la società proprietaria delle installazioni. «Il 99,99% degli uccelli migratori che attraversano il Passo del San Gottardo non è influenzato dalla presenza degli aerogeneratori».
«I risultati di uno studio scientifico pubblicato a marzo sulla rivista Journal of Environmental Management confermano l’efficacia delle misure di protezione dell’avifauna adottate dal Parco eolico del San Gottardo. Su circa 1,7 milioni di uccelli migratori che hanno attraversato il Passo tra il 2021 e il 2024, solo una quota dello 0,01% è stata vittima di collisioni con gli aerogeneratori del parco».
Così in una nota la società proprietaria delle installazioni. Lo studio, condotto tra agosto 2021 e giugno 2024 dal biologo ticinese Federico Tettamanti, è stato avviato con l’obiettivo di valutare le misure di protezione dell’avifauna adottate al Passo del San Gottardo. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficacia del radar anticollisione installato in zona Motto Bartola, in grado di individuare gli stormi in transito e di arrestare gli aerogeneratori al loro passaggio. «Realizzata in coordinamento con il Cantone - viene spiegato - la ricerca si è basata su più campagne di monitoraggio svolte durante le stagioni migratorie (marzo–giugno e agosto–novembre). In questi periodi sono state effettuate perlustrazioni regolari ai piedi dei cinque aerogeneratori, condotte da personale specializzato, per individuare e quantificare i resti di uccelli. I dati raccolti sono stati successivamente elaborati mediante modelli statistici che tengono conto dell’efficienza delle ricerche e della possibile rimozione dei resti da parte dei predatori».
I risultati indicano «che il 99,99% degli uccelli migratori che attraversano il Passo del San Gottardo non è influenzato dalla presenza degli aerogeneratori, a conferma delle ipotesi formulate in fase di progettazione e della validità delle misure di protezione definite in collaborazione con gli uffici cantonali». Le collisioni con aerogeneratori rappresentano una quota molto ridotta rispetto ad altre cause di mortalità, «come ad esempio la predazione da parte dei gatti domestici».



