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Le foto del monolocale, pubblicate sul portale di annunci
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LUGANO
05.12.2017 - 08:130
Aggiornamento : 10:52

Il monolocale del sesso, a 200 metri dalla Polizia

Gli appartamenti a luci rosse sono spuntati di nuovo a Lugano. O forse non se n'erano mai andati?

LUGANO. «Angolo cottura con forno a microonde, asciugamani e biancheria da letto. Aria condizionata, Wifi e tv con canali via cavo». Così recita l'annuncio su Booking.com. All'apparenza una normale casa vacanze, ma in realtà nel monolocale c'è ben altro. La Polizia di Lugano è intervenuta più volte in via Beltramina 10, nella stessa stanza pubblicizzata per i turisti sul web (vedi fotogallery) per esercizio abusivo della prostituzione.

Duecento metri - Ogni volta le prostitute spariscono per un po', poi puntualmente ritornano e la situazione si fa imbarazzante. Il monolocale in questione, infatti, si trova ad appena 200 metri dal quartier generale della Polizia in via Beltramina 18. «Abbiamo fatto diversi controlli e verifiche puntuali» confermano dal comando. «Purtroppo ci sono stati ricorsi, e l'iter giuridico richiede tempi lunghi e sforzi importanti, con continue verifiche e controlli».

Prostitute o turisti? - I proprietari dell'immobile sono stati avvisati. Ma non sembrano preoccuparsi molto del problema: in bassa stagione i turisti scarseggiano, le prostitute invece pagano anche 800 franchi per una settimana nel monolocale del sesso. «Noi non sappiamo chi sia ad effettuare la prenotazione – afferma la società immobiliare che gestisce l'immobile – avviene tutto online».

Giro di vite - La prostituzione d'appartamento non è una novità a Lugano, in realtà. Negli anni scorsi il Municipio ha lanciato una campagna per contrastare il fenomeno (che è per lo più abusivo, almeno nelle zone residenziali) e ha annunciato a febbraio che i casi erano in calo. Ma per sfuggire al giro di vite, alcune prostitute hanno ripiegato sugli appartamenti di vacanza (ne avevamo parlato qualche mese fa).A volte sono gli stessi affittacamere ad aggirare i controlli utilizzando portali turistici. Il trucco è semplice: le prostitute vengono invitate dai "magnaccia" a registrarsi su Booking.com o Airbnb, prima di occupare la stanza.

Guardie e ladri - Il monolocale del sesso non è un caso unico, insomma. La stessa società che lo gestisce, in effetti, risulta proprietaria di altre tre case di vacanza in via Tesserete a Massagno, anch'esse affittate a prostitute. Anche qui la polizia ha effettuato più di un blitz. E anche qui l'attività ha puntualmente ripreso, in barba ai sigilli (che sono stati rimossi nei mesi scorsi). 

Fenomeno in calo - La polizia ha le mani legate? In via Beltramina gli agenti «sono intervenuti più volte» e una procedura e al momento in corso, conferma il municipale Michele Bertini. «Sappiamo che la prostituzione sta cercando altre vie in città, sfruttando anche le nuove tecnologie. La campagna del Municipio ha però portato a ottimi risultati, gli appartamenti a luci rosse sono diminuiti. Ci sono delle recrudescenze, ma il nostro lavoro continua. Dopotutto è il mestiere più antico del mondo - conclude il municipale -. Non ci aspettavamo che sparisse da un giorno all'altro».  

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