L'iniziativa sui fuochi d'artificio convince, l'aumento dell'IVA per la 13esima AVS invece no

Ancora molta incertezza per quanto riguarda diversi temi delle prossime votazioni del 29 novembre. Su due di questi, però, la popolazione svizzera sembra già aver preso la sua decisione.
BERNA - A un mese e mezzo dal voto, anche un po' a sorpresa, solo l’iniziativa per limitare i fuochi d’artificio sembrerebbe poter dormire sonni tranquilli.
Secondo la prima ondata del sondaggio Tamedia e 20minuti, il 68% dei votanti la sosterrebbe, contro il 30% di contrari. Va però puntualizzato che, solitamente, il consenso alle iniziative popolari cala avvicinandosi al giorno del voto.
Partenza tutta in salita invece per l’aumento dell’IVA che dovrebbe finanziare la 13esima rendita AVS: oggi direbbe sì solo il 36%, il 60% no. Solo tra gli elettori socialisti i sì superano di poco i no (49% contro 45%). Netto il divario tra generazioni: tra i 18-34enni i favorevoli sono il 27%, tra gli over 65 il 46%.
In difficoltà anche l’iniziativa del Centro contro la penalizzazione fiscale dei coniugi: 38% di sì, 51% di no e 11% di indecisi. Molti contrari citano il sì all’imposizione individuale dello scorso 8 marzo e giudicano una forzatura tornare sul tema nello stesso anno.
Infine, testa a testa sulla modifica della legge sul materiale bellico: 44% di favorevoli e 47% di contrari. Spicca il divario tra i sessi: la sostiene il 55% degli uomini, ma solo il 31% delle donne.
E la Svizzera italiana? Il quadro ricalca quello nazionale, con qualche particolarità solo locale. L’IVA per l’AVS raccoglie il 37% di sì, i botti il 65%. L’iniziativa del Centro è più vicina al pareggio (42% sì, 44% no). La legge sul materiale bellico è invece respinta più nettamente (40% sì, 54% no).
Per tutti e quattro gli oggetti sono molte le risposte «probabilmente sì» e «probabilmente no»: segno che tanti elettori non hanno ancora un’opinione definitiva.
Il sondaggio
11'239 persone di tutta la Svizzera hanno partecipato il 7 e l’8 ottobre 2026 alla prima ondata del sondaggio di 20 minuti e Tamedia in vista delle votazioni federali del 29 novembre 2026. Il sondaggio è stato realizzato in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d’errore è di 1,6 punti percentuali. Ulteriori informazioni sui sondaggi sono disponibili su 20min.ch/umfragen.



