Post Parmelin, anche il vodese Freymond si chiama fuori

Il 42enne vuole concentrarsi sulle elezioni cantonali del prossimo anno
BERNA - Non che i politologi lo ritenessero in prima fila tra i papabili: ma il consigliere nazionale Sylvain Freymond (UDC/VD) rinuncia a candidarsi per il seggio al governo federale che Guy Parmelin lascerà vacante a fine anno.
«Sono molto lusingato di far parte dei potenziali candidati, ma non sono a Berna da molto tempo e sono anche presidente dell'UDC del canton Vaud: quindi per questa volta la risposta è no, ma forse più avanti, se se ne presenterà l'occasione», ha affermato stasera durante il telegiornale della RTS. Il 42enne dice di volersi concentrare sulle elezioni vodesi del 2027: l'UDC punta a entrare in consiglio di stato e intende aumentare il proprio numero di seggi al parlamento.
Per il Consiglio federale «ci sono diversi candidati molto credibili, tra cui Céline Amaudruz», ha aggiunto. Come si ricorderà la vicepresidente del partito nazionale e consigliera nazionale ginevrina si sta al momento prendendo tempo per riflettere su un'eventuale candidatura.
Interrogato sulle ambizioni dell’UDC germanofona riguardo al secondo seggio nell'esecutivo, Freymond difende la presenza francofona. «Spero che Guy Parmelin sia il primo di una lunga serie: l'UDC romanda deve avere un seggio in Consiglio federale».
La nomina dei candidati da parte del gruppo parlamentare dovrebbe avvenire durante la seduta di venerdì 20 novembre. L'Assemblea federale eleggerà il nuovo consigliere federale il prossimo 9 dicembre.



