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Università, stesse tasse per studenti svizzeri e dell’UE

Il Consiglio degli Stati approva la parità di trattamento prevista dal nuovo pacchetto negoziale con Bruxelles.
Università, stesse tasse per studenti svizzeri e dell’UE
IMAGO / IP3press
Fonte Sda
Università, stesse tasse per studenti svizzeri e dell’UE
Il Consiglio degli Stati approva la parità di trattamento prevista dal nuovo pacchetto negoziale con Bruxelles.

BERNA - Studiare in Svizzera non dovrà costare di più a chi arriva dall’Unione europea. Il Consiglio degli Stati ha approvato mercoledì le modifiche di legge che prevedono la parità di trattamento tra studenti svizzeri e cittadini dell’UE sul fronte delle tasse universitarie, in linea con il risultato dei negoziati tra Berna e Bruxelles.

La novità arriva dopo che diversi atenei svizzeri avevano ritoccato al rialzo le proprie tasse, anche per far fronte ai crescenti deficit in vista dei tagli ai contributi federali previsti dal 2027. I due politecnici federali, ad esempio, dal 2025 hanno triplicato le rette per gli studenti stranieri: da 730 a 2190 franchi a semestre.

Il nuovo pacchetto negoziale con l’UE cambia però le carte in tavola: stabilisce infatti il principio della parità di trattamento degli studenti. Università e scuole universitarie professionali svizzere dovranno quindi tornare ad applicare le stesse tasse ai cittadini svizzeri e a quelli dell’Unione europea.

A coprire il conto dovrebbe essere la Confederazione, facendosi carico integralmente per quattro anni delle minori entrate dei cantoni interessati e delle loro università. Regole diverse, invece, per chi arriva da Stati terzi: per questi studenti le tasse dovranno continuare a essere almeno tre volte superiori a quelle applicate agli svizzeri.

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