Mercosur, la Svizzera tentenna: svetta il sì, ma quasi il 20% è ancora indeciso

L'accordo di libero scambio non polarizza le opinioni degli svizzeri e, per ora, non c'è ancora una tendenza netta.
ZURIGO - Il Parlamento ha dato il via libera all'accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur. Agli agricoltori andranno 500 milioni di franchi di compensazione sotto forma di prestiti, e sono previsti 25 milioni per la protezione dell'Amazzonia.
L'ultima parola dovrebbe però spettare al popolo, e il risultato - lo rivela l'ultimo sondaggio di Tamedia e 20 minuti - è tutt'altro che scontato.
Stando agli interpellati, infatti, si votasse oggi il 19% degli interpellati approverebbe sicuramente l'accordo e il 23% tenderebbe a farlo, per un totale del 42% di sì. Sul fronte opposto, il 20% tenderebbe a respingerlo e il 19% è decisamente contrario: 39% di no in tutto. La differenza tra i due campi è quindi di soli tre punti percentuali.
In questo contesto risulta ancora più degno di nota il dato degli indecisi (e/o di chi ha preferito non esprimersi) che si attesta al 19%.
Uomini a favore, le donne più incerte
Il genere fa una differenza netta. Tra gli uomini il sì raggiunge il 48%, contro il 39% di contrari. Tra le donne i due campi quasi si equivalgono (37% di sì, 38% di no), ma una su quattro (25%) non prende posizione. Tra gli uomini gli indecisi sono il 13%.
Tendenze politiche: il muro dell'UDC
Tra le simpatie di partito, l'UDC si distingue nettamente: il 56% dei suoi simpatizzanti respingerebbe l'accordo, di cui il 35% in modo deciso. Solo il 28% lo sosterrebbe. Tutti gli altri partiti mostrano invece una maggioranza di sì. I più convinti sono i Verdi liberali (58% di sì, 26% di no), seguiti da Centro (51% contro 30%) e PLR (48% contro 32%). Anche a sinistra prevale il sì: il PS è al 45% di favorevoli contro il 33% di contrari, i Verdi al 44% contro il 38%.
A sorpresa poche differenze fra campagna e città
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare in un dossier che tocca da vicino l'agricoltura, il divario tra città e campagna è minimo. Nelle zone rurali sì e no sono appaiati al 41%. In città il sì è leggermente avanti (41% contro 39%), mentre nelle agglomerazioni il vantaggio dei favorevoli è più marcato (45% contro 36%).
Il sondaggio
Dal 24 al 27 settembre 10'858 persone di tutta la Svizzera hanno partecipato al sondaggio post-voto di 20 Minuti e Tamedia sulle votazioni federali del 27 settembre. Il sondaggio è stato realizzato in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore è di 2,5 punti percentuali.



