«In Parlamento serve un posto per dormire»

Durante le sessioni i parlamentari dormono in media 6 ore e 10 minuti. La proposta: spazi per brevi sonnellini.
BERNA - I parlamentari svizzeri dormono troppo poco durante le sessioni e questo potrebbe avere conseguenze sulle loro decisioni. Ne è convinto Björn Rasch, ricercatore sul sonno e professore all'Università di Friburgo, che propone di creare a Palazzo federale degli spazi dove concedersi brevi sonnellini.
Un'indagine condotta da Rasch su 16 membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, di cui riferisce oggi il Blick, indica che durante le sessioni dormono in media sei ore e dieci minuti per notte, circa 50 minuti in meno rispetto al solito. Secondo il ricercatore, le persone stanche tendono a prendere decisioni più rischiose e hanno maggiori difficoltà ad assimilare le informazioni.
Da qui l'idea di offrire ai politici la possibilità di fare dei cosiddetti power nap durante la giornata. «Se un parlamentare si addormentasse in aula sarebbe subito uno scandalo; lasciarli seduti, svegli ma stanchi, non è una soluzione: perché non creare spazi per il recupero?», osserva Rasch. A suo giudizio, una stanza dedicata al riposo potrebbe contribuire a mantenere alta l'efficienza dei parlamentari.
Sulla qualità del sonno incidono anche le bevande alcoliche, spesso presenti agli aperitivi a margine delle sessioni. L'alcol può facilitare l'addormentamento, spiega l'esperto, ma nella seconda metà della notte favorisce risvegli più frequenti e prolungati. Anche i sonniferi aiutano ad addormentarsi senza però garantire un riposo ristoratore. Dall'indagine risulta che solo una minoranza dei parlamentari ne fa uso, in linea con la popolazione generale.
Rasch auspica infine che il sonno riceva maggiore attenzione nella strategia sanitaria nazionale. I disturbi del sonno, sottolinea, possono fornire indicazioni sul livello di stress e associarsi a un maggiore rischio di burnout negli anni successivi. Per il ricercatore il tema dovrebbe inoltre trovare più spazio nelle scuole, in particolare per bambini e adolescenti.



