“Scottati” dalla canicola, per gli svizzeri ora è il momento di agire

Il caldo eccezionale di questa estate 2026 ha spostato la bilancia per quanto riguarda la politica climatica. Per il popolo la Confederazione può, e deve, fare di più.
ZURIGO - Dopo l'estate rovente del 2026, tre svizzeri su quattro (74%) ritengono che ora ci sia un maggiore bisogno d'agire per la protezione del clima: il 51% dice «sì», il 23% «piuttosto sì». Solo il 24% pensa il contrario. È quanto emerge dal sondaggio di 20 Minuten e Tamedia, condotto con l'istituto LeeWas su 12'780 persone in tutta la Svizzera il 19 e 20 agosto.
Il sostegno pubblico più ampio va alla ristrutturazione energetica degli edifici: l'80% vorrebbe che lo Stato promuovesse maggiormente il risanamento e l'isolamento termico delle case, contro appena il 19% contrario.
Più tiepido, ma comunque maggioritario, il consenso per un aiuto finanziario federale all'agricoltura svizzera colpita da caldo e siccità (62% a favore, 34% contrario). I treni notturni raccolgono invece un sostegno più modesto: il 58% vorrebbe che la Confederazione li finanziasse maggiormente, il 35% è contrario.
Anche alcune iniziative popolari legate al clima trovano (adesso) il favore della maggioranza. Il 71% approva gli obiettivi dell'Iniziativa solare dei Verdi, che vorrebbe rendere obbligatori i pannelli solari su nuovi edifici e in caso di rifacimento dei tetti.
Il 61% è favorevole all'Iniziativa sul buono mobilità («Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi») che propone una tassa di almeno 30 franchi sui biglietti aerei, i cui proventi tornerebbero alla popolazione sotto forma di buoni per i trasporti pubblici.
Più cauto il giudizio sull'iniziativa sulla piazza finanziaria, che vincolerebbe banche e assicurazioni svizzere a obiettivi climatici internazionali per i loro affari all'estero: il 58% è favorevole, ma qui la quota di indecisi (9% «nessuna indicazione») è la più alta tra le tre iniziative.
Il sondaggio
12'780 persone provenienti da tutta la Svizzera hanno partecipato il 19 e 20 agosto al sondaggio sull'estate calda 2026 condotto da 20 Minuten e Tamedia. L'indagine è stata realizzata in collaborazione con LeeWas. LeeWas modella i dati del sondaggio secondo variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine di errore è di 1,4 punti percentuali. Ulteriori informazioni sui sondaggi sono disponibili su 20minuten.ch/umfragen.



