Avviate le trattative per un secondo sistema Patriot

Inoltre è stata annunciata la ripresa dei pagamenti agli Stati Uniti
BERNA - La Confederazione ha avviato le trattative per l'acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata con produttori francesi, israeliani e sudcoreani. Lo ha dichiarato oggi il Consiglio federale in una nota, precisando inoltre che i pagamenti destinati all'acquisto dei Patriot verranno ripresi per non compromettere il programma di acquisizione dei caccia F-35.
L'acquisto di un secondo sistema si rende necessario a causa del ritardo di diversi anni nella consegna dei Patriot statunitensi. Inoltre, un secondo sistema riduce la dipendenza da un unico fornitore e da un'unica catena di fornitura, rafforzando così la sicurezza dell'approvvigionamento, scrive l'Esecutivo in una nota.
Le prime informazioni raccolte fino alla fine di maggio dalla Confederazione indicano che i sistemi proposti dai tre Paesi in lizza soddisfano sostanzialmente i requisiti militari e ottengono i migliori risultati nell'analisi costi-benefici, sottolinea il comunicato.
La decisione relativa al sistema supplementare dovrà essere conforme alla strategia in materia di politica d'armamento del Consiglio federale, secondo la quale gli acquisti devono essere effettuati, per quanto possibile, in Svizzera o in Europa. A tale proposito il futuro produttore dovrà, per quanto possibile, realizzare a medio termine in Svizzera o in Europa i missili e il sistema di condotta, o almeno le parti critiche degli stessi.
Fattori determinanti per l'acquisto - viene precisato - sono poi tra l'altro la rapida disponibilità, le prestazioni di protezione dalle minacce a distanza, l'integrabilità nel contesto d'impiego svizzero nonché la garanzia di un approvvigionamento affidabile di munizioni e pezzi di ricambio.
Ripresi i pagamenti per i Patriot
I pagamenti agli Stati Uniti del sistema Patriot - sospesi in autunno - saranno ora ripresi, aggiunge il Governo. A causa della situazione in materia di sicurezza, interrompere il processo di acquisto senza un sistema alternativo non è un'opzione praticabile, scrive il Consiglio federale. Inoltre, non sarebbe chiaro quali costi comporterebbe tale interruzione, afferma l'Esecutivo.
A tale scopo, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di limitare i rischi finanziari e quelli legati alle scadenze. Il Dipartimento della difesa dovrà riprendere, nel quadro del programma Foreign Military Sales (FMS), i pagamenti sospesi.
In questo modo il Consiglio federale vuole anche evitare che l'acquisto dei Patriot e altri progetti di acquisto FMS attualmente in corso, come ad esempio quello legato agli aerei da combattimento F-35A o dei pezzi di ricambio per gli F/A-18, vengano messi a repentaglio.




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