Temu e Shein: il Consiglio nazionale chiede più regole

Approvata una mozione per imporre alle piattaforme estere gli standard svizzeri di sicurezza e mercato.
SVIZZERA - Anche le piattaforme di commercio online estere dovranno rispettare gli standard di mercato e di sicurezza svizzeri. Lo chiede una mozione di Florence Brenzikofer (Verdi/BL), adottata oggi dal Consiglio nazionale con 99 voti contro 87 e 4 astenuti.
Secondo la deputata basilese, piattaforme come Temu e Shein riescono facilmente ad aggirare le norme vigenti in Svizzera. Di conseguenza, vengono messi in vendita e pubblicizzati prodotti che non soddisfano i requisiti legali di sicurezza, si legge nel testo dell’atto parlamentare.
Per affrontare il problema, la mozione propone di adattare la legislazione elvetica, ispirandosi anche al regolamento europeo sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). Tra le misure evocate figura pure il contrasto all’elusione del limite di franchigia attraverso il frazionamento delle spedizioni.
Nel dibattito, il consigliere federale Guy Parmelin ha riconosciuto l’importanza del rispetto delle prescrizioni svizzere nel commercio online, ma ha invitato il plenum a respingere la mozione. Secondo il ministro dell’economia, misure adeguate sono già state adottate o lo saranno a breve. Ha inoltre citato la revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti, che sarà posta in consultazione entro l’estate.
L’atto parlamentare passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.



