Via libera dagli Stati a un monitoraggio nazionale sull’estremismo

Approvata una mozione per un sistema sistematico che includa anche le vittime. Il dossier passa al Nazionale
BERNA - La Svizzera dovrebbe dotarsi di un monitoraggio nazionale sistematico della radicalizzazione e dell’estremismo, che tenga conto anche delle vittime di atti d’odio o violenza. È quanto chiede una mozione della consigliera agli Stati Heidi Z’graggen (Centro/UR), sostenuta dal Consiglio federale e approvata tacitamente oggi dalla Camera dei cantoni. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale.
Il sistema proposto, sul modello di quanto avviene in Germania, dovrebbe considerare tutte le forme rilevanti di estremismo, documentare le differenze regionali, rilevare i percorsi di radicalizzazione digitali – in particolare la propaganda sui social media – e integrare le esperienze delle vittime.
Secondo Z’graggen, l’esperienza del monitoraggio tedesco MOTRA mostra che radicalizzazione e criminalità di matrice politica sono presenti in tutte le fasce d’età e nei diversi ceti sociali. In particolare, i giovani risultano sempre più esposti alle offerte di radicalizzazione islamista, con i canali digitali che svolgono un ruolo centrale nella diffusione di contenuti estremisti.
La consigliera agli Stati ha inoltre sottolineato come molte persone coinvolte siano minacciate, vivano nella paura o subiscano lesioni fisiche, mentre il loro punto di vista finora è stato registrato in modo insufficiente.
Pur esistendo già strumenti come il piano d’azione nazionale e vari centri cantonali di allerta e consulenza, questi non permettono una rilevazione continua e completa dei processi di radicalizzazione. Per questo, secondo la mozione, è necessario migliorare le conoscenze sui fenomeni latenti per poterli individuare tempestivamente e contrastarli in modo mirato.
Il consigliere federale Beat Jans ha indicato che, anche alla luce di recenti fatti avvenuti a Winterthur, un monitoraggio più efficace potrà essere preso in considerazione nell’ambito del prossimo piano d’azione nazionale contro la radicalizzazione e l’estremismo violento.




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