I tassi ipotecari a 10 anni sopra il 2%

Gli istituti finanziari si attendono una pressione al rialzo. E il ritorno al "mondo dei tassi bassissimi" si allontana
ZURIGO - I tassi ipotecari in Svizzera sono aumentati a settembre rispetto a giugno. Molti erogatori di ipoteche si aspettano, in particolare per le scadenze più lunghe, un'ulteriore pressione al rialzo.
Così, i tassi di riferimento per le ipoteche a 5 anni sono aumentati di altri 14 punti base rispetto a giugno, raggiungendo l'1,83%, e per le ipoteche a 10 anni di 8 punti base, arrivando ora al 2,06%, come mostra un'indagine pubblicata lunedì da Moneypark e Helvetia. Anche i tassi migliori, che possono essere ottenuti con una buona solvibilità e abilità nella negoziazione, sarebbero leggermente più alti, rispettivamente all'1,42% e all'1,60%.
I tassi ipotecari si sarebbero mossi, dal mese di giugno, ancora in una fascia relativamente ristretta, si legge. Tuttavia, i recenti movimenti al rialzo dimostrano che le aspettative di inflazione internazionale e l'aumento dei tassi di interesse sui mercati dei capitali lasciano tracce anche in Svizzera. Il ritorno al "mondo dei tassi bassissimi" sembra essersi allontanato molto.
Mentre i tassi ipotecari all'estero sono aumentati sensibilmente, in Svizzera sono rimasti invece relativamente stabili. Il franco forte e l'inflazione moderata limiterebbero la necessità di intervento della Banca nazionale svizzera (SNB) e frenerebbero un aumento più marcato dei tassi.
Soprattutto sul lungo termine, numerosi partecipanti al mercato si aspettano però, secondo il sondaggio, una tendenza leggermente al rialzo, che si sarebbe già in parte materializzata nei giorni scorsi. Maggiori aspettative di inflazione all'estero, così come il livello dei tassi d'interesse costantemente elevato in Europa e negli USA, dovrebbero trovare sempre più spazio nella formazione dei prezzi.
Nel complesso, secondo Moneypark, in Svizzera si consolida l'immagine di una "nuova normalità dei tassi": nettamente al di sotto del livello internazionale, ma anche stabilmente sopra i minimi precedenti al 2022. Attualmente vi sono pochi segnali di un cambiamento di direzione sostenibile.



