BNS: bilancia dei pagamenti in calo

Surplus fermo a 16 miliardi di franchi, a causa dell’interscambio di merci e al deficit nel commercio dell’oro non monetario.
Surplus fermo a 16 miliardi di franchi, a causa dell’interscambio di merci e al deficit nel commercio dell’oro non monetario.
ZURIGO - Saldo della bilancia dei pagamenti in sensibile calo nel primo trimestre per l'economia svizzera. L'avanzo del conto corrente è stato pari a 16 miliardi di franchi, ossia 11 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ha indicato oggi la Banca nazionale svizzera (BNS).
La flessione, viene spiegato in una nota, è riconducibile principalmente all'interscambio di merci. Il saldo del commercio di oro (non monetario), che era di segno positivo, ha ora presentato un deficit. In ogni caso, l'avanzo nel periodo di riferimento era relativamente elevato, ricorda la BNS.
Le restanti componenti del conto corrente hanno mostrato invece poche variazione, prosegue l'istituto. Il saldo dell'interscambio di servizi è risultato un po' meno negativo, mentre quelli dei redditi primari e secondari sono restati praticamente immutati.
Fra inizio gennaio e fine marzo inoltre, la posizione patrimoniale netta sull'estero è cresciuta di 18 miliardi rispetto al trimestre precedente, portandosi a 974 miliardi. La consistenza delle attività è salita di 71 miliardi a 5'419 miliardi, quella delle passività di 53 miliardi a 4'445 miliardi.
La bilancia dei pagamenti registra tutte le entrate e le uscite di un'economia con l'estero, includendo non solo il commercio di beni ma anche quello dei servizi (per esempio il turismo), nonché i redditi da lavoro e da capitale. La sua struttura ed evoluzione forniscono importanti indicazioni sui rapporti di un Paese con le nazioni oltre i suoi confini. Concretamente, un'eccedenza elevata è considerata un segno di forza dell'economia. Può però causare anche problemi: per esempio gli Stati Uniti hanno già accusato la Svizzera di manipolazione valutaria.





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