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SVIZZERA
01.07.2020 - 16:210

Commercio online: nel 2019 gli svizzeri hanno speso 10 miliardi

Bene i grandi attori del mercato, mentre i piccoli negozianti perdono visibilità

BERNA - Il commercio online ha proseguito la sua espansione nel 2019. Gli svizzeri hanno speso quasi 10 miliardi di franchi, un totale in aumento dell'8,2% su base annua. Il 2020 si prepara ad abbattere ogni primato, con l'epidemia che ha incoraggiato molti consumatori a prendere l'abitudine di fare acquisti su Internet.

Il commercio al dettaglio nel suo insieme ha visto le sue vendite progredire solo dello 0,3%, si legge in uno studio reso noto oggi. La ricerca è stata realizzata dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW) e da Datatrans.

Quest'anno, l'esplosione dell'e-commerce dovrebbe comportare un tasso di crescita ben superiore a quello del 2019. «Ce lo attendiamo fra il 22 e il 30%», indica il professor Ralf Wölfe, responsabile dello studio. Già ora, secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), tre quarti degli svizzeri fra i 16 e i 74 anni compra merce con il proprio computer, tramite uno smartphone oppure con altri dispositivi.

Il periodo di lockdown ha originato performance mediocri anche per numerosi fornitori online, ma il coronavirus ha permesso di accelerare il passaggio a canali di distribuzione digitali. Le società sono ottimiste riguardo al futuro degli affari sul web: entro il 2025 due terzi di esse si attendono una progressione del 50% del loro fatturato in questo segmento.

Dalle tendenze notate nel 2019, si estrapola che i fornitori stranieri hanno messo a segno una crescita inferiore rispetto a quelli svizzeri. Contrariamente a quanto avviene in altri Paesi, la fetta di mercato detenuta da aziende straniere resta contenuta, pur se in certi ambiti - è il caso di Zalando nella moda - qualcuno è riuscito a imporsi.

Inoltre, i social media giocano un ruolo sempre più importante per le vendite online, con le varie piattaforme che aggiungono opzioni per comandare articoli e nuove modalità di pagamento. Un'altra tendenza è la distribuzione diretta da parte dei marchi conosciuti.

In generale, il successo delle vendite su Internet giova soprattutto ai grandi attori del mercato, mentre i piccoli negozianti stanno pian piano perdendo visibilità. A dimostrare la tesi che a dividersi la torta sono sempre in meno, c'è il fatto che la quota di aziende capaci di registrare un aumento del fatturato online di almeno l'1% continua a scendere: dal 66% del 2017 al 57% del 2018, per finire con il 50% del 2019.

Oltre a grandi rivenditori come Digitec Galaxus, a guadagnarci sono, grazie alla pubblicità, social come Facebook e motori di ricerca come Google. I pesci più piccoli non riescono a comparire nei risultati delle ricerche, il che inevitabilmente finisce per sfavorirli.
 
 

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