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BERNA

Quattordici cavalli morti, donati quasi 100mila franchi per coprire le spese mediche

La campagna su GoFundMe per aiutare gli allevatori ha raccolto il sostegno di oltre mille persone. La famiglia colpita da questo dramma è commossa
Quattordici cavalli morti, donati quasi 100mila franchi per coprire le spese mediche
20min/Maurin Vonplon
Audrey Steulet-Geiser si trova ad affrontare una situazione drammatica nella sua fattoria di Cortébert.
Quattordici cavalli morti, donati quasi 100mila franchi per coprire le spese mediche
La campagna su GoFundMe per aiutare gli allevatori ha raccolto il sostegno di oltre mille persone. La famiglia colpita da questo dramma è commossa

CORTÉBERT - Quattordici cavalli e puledri morti, altri animali ricoverati in clinica e spese veterinarie che rischiano di raggiungere cifre astronomiche. È il drammatico bilancio di un'intossicazione da acero sicomoro che ha colpito un allevamento di cavalli a Cortébert, nel Canton Berna. In totale sono 36 gli animali coinvolti. Per aiutare la famiglia a superare questa tragedia è stata lanciata una raccolta fondi che, in pochi giorni, ha già superato la cifra inizialmente fissata a 90mila franchi.

«La settimana è stata terribile. Da lunedì a mercoledì è stato un incubo», racconta Audrey Steulet-Geiser, proprietaria dell'allevamento. Da sabato scorso, 14 cavalli e puledri hanno perso la vita. Ai primi segnali di intossicazione, la famiglia ha immediatamente organizzato il trasferimento degli animali in diverse cliniche veterinarie della Svizzera. Ma per molti di loro non c'è stato nulla da fare. «Ricevevo continuamente telefonate dai veterinari, sempre con lo stesso messaggio: la tua giumenta non sta bene, dobbiamo praticare l'eutanasia». Una decisione straziante per l'allevatrice: «Ho assistito a quasi tutte le nascite dei puledri e, con un solo 'sì' al telefono, li ho persi».

Preoccupazione per i puledri che devono ancora nascere
La situazione nell'allevamento si è nel frattempo stabilizzata, ma il ritorno alla normalità è ancora lontano. I cavalli dimessi dalle cliniche devono rimanere nei loro box ed essere sottoposti a un'attenta sorveglianza. «Gli animali sono estremamente esausti. Non hanno quasi più energia e potrebbero soffrire di ipotermia», spiega Steulet-Geiser. A preoccupare maggiormente la famiglia sono le giumente gravide, anch'esse colpite dall'intossicazione. «Non sappiamo quali conseguenze avrà la situazione estrema vissuta questa settimana sui puledri che devono ancora nascere».

Spese veterinarie a sei cifre
Al dolore per la perdita degli animali si aggiunge ora il peso economico delle cure. La famiglia prevede fatture veterinarie per un importo a sei cifre. «Un cavallo costa in media 1000 franchi al giorno in clinica. Domenica abbiamo dovuto ricoverarne 25 in una volta sola, e la maggior parte è rimasta fino a giovedì», racconta l'allevatrice. A queste spese si somma il valore dei cavalli deceduti, stimato in diverse decine di migliaia di franchi.

Per sostenere economicamente gli allevatori, un'amica della famiglia ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. La risposta è stata immediata: oltre 1050 persone hanno aderito e le donazioni, al momento della pubblicazione dell'articolo, avevano superato quota 94mila franchi. Un'ondata di solidarietà che ha profondamente commosso la famiglia. «Siamo così riconoscenti di vedere così tante persone da tutta la Svizzera sostenerci e aiutarci a salvare i nostri animali», afferma Audrey Steulet-Geiser.

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