Incendio a Thusis, imputato rilasciato dal carcere preventivo

La decisione di liberare l'imputato è stata presa dopo il venir meno del pericolo di collusione secondo la Procura.
THUSIS - La persona accusata di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime in relazione all'incendio di Thusis (GR), che il 21 agosto ha causato la morte di quattro persone, è stata rilasciata dalla detenzione preventiva. Lo ha confermato il Ministero pubblico grigionese a Keystone-ATS.
La scarcerazione è avvenuta già lo scorso 6 ottobre, ha indicato la Procura pubblica. Inizialmente, a fine agosto, nei confronti della persona era stata disposta una carcerazione preventiva di tre mesi.
Quest'ultima è ammessa soltanto finché sussistono i presupposti previsti dalla legge, in particolare il pericolo di fuga, di collusione (l'inquinamento delle prove, ndr.) o di recidiva. Se uno di questi presupposti viene meno, la persona interessata deve essere scarcerata.
"Nel caso specifico, il pericolo di collusione è venuto meno alla luce degli atti d'indagine finora svolti", scrive la Procura pubblica dei Grigioni. Secondo essa, inoltre, le circostanze concrete non lasciano presumere un pericolo di fuga dell'imputato.
La scarcerazione non significa tuttavia che i sospetti nei confronti dell'indagato siano caduti. "Nei confronti della persona interessata è tuttora in corso un procedimento penale", precisa il Ministero pubblico.
L'incendio è scoppiato il 21 agosto poco dopo mezzanotte al secondo piano di un edificio a Thusis (GR), dove alloggiavano prevalentemente persone sole provenienti da diverse nazioni, stando alle informazioni della Polizia cantonale dei Grigioni. Al primo piano si trovava un ristorante.
Quattro persone - una 32enne portoghese, un 35enne rumeno, un altro rumeno di 44 anni e un 57enne bulgaro - hanno perso la vita. In totale, in 14 sono riusciti a mettersi in salvo.




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