Corsa stradale fatale, condannati a sette anni

La sentenza riconosce la responsabilità condivisa per l'incidente che ha causato la morte di una ciclista e ferito un automobilista.
GINEVRA - L'uomo che nel luglio 2023 investì e uccise una ciclista a Ginevra durante una corsa stradale clandestina è stato condannato oggi a sette anni di detenzione per omicidio colposo e tentato omicidio colposo. La stessa pena è stata inflitta al suo compagno di corsa.
L'allora 33enne kosovaro e un 22enne franco-svizzero si erano dati a una corsa poco prima delle 2 del mattino, inseguendosi a vicenda per due chilometri. Secondo la presidente della corte "erano coscienti del pericolo" che stavano creando.
Il più grande dei due, mentre circolava a 140 km/h in una zona dove il limite era di 60 km/h, aveva travolto in modo fatale la ciclista, una 31enne spagnola, proiettandola a 48 metri di distanza. Il suo compagno più giovane aveva rallentato o frenato prima dell'impatto.
Il tribunale ritiene che quest'ultimo volesse proseguire la corsa e lo considera quindi "co-autore" del fatto. Per questo motivo entrambi sono stati condannati a sette anni di carcere dedotti i giorni di detenzione preventiva (rispettivamente 189 e 153). Alla liberazione il kosovaro sarà espulso dal territorio elvetico per cinque anni.
Il 33enne si era in precedenza scontrato con un'automobile che procedeva in senso opposto, ferendone l'occupante - sopravvissuto grazie alla buona sorte, ha sostenuto la giudice - il quale porta ancora oggi le scorie psicologiche di quanto accaduto.
Sia la procura - che aveva chiesto pene di 9 e 8 anni - sia i legali del più giovane hanno già annunciato l'intenzione di ricorrere.



