Amante della pedopornografia...ma faceva l'educatore in un asilo nido

L'uomo avrebbe abusato sessualmente di un bambino di tre anni ed è stato arrestato solo recentemente. Ma era già stato segnalato due anni fa alla Polizia federale, che ha poi coinvolto, invano, il Ministero pubblico.
SAINT-SULPICE - Era stato segnalato alla Polizia federale dal National Center for Missing and Exploited Children, nel 2024, perché le sue attività online mostravano chiari interessi pedopornografici. Eppure un ex educatore di un asilo nido di Saint-Sulpice (VD) ha potuto continuare la sua attività professionale, indisturbato, per due anni.
E solo ora che è indagato per presunti abusi sessuali su un bambino di tre anni è stato fermato e, a luglio, arrestato.
I genitori del piccolo, ovviamente, sono furiosi. E hanno raccontato tutto al quotidiano 24heures.
Primo campanello d'allarme
Un giorno, tornando dal nido, il bambino ha riferito alla madre che un adulto gli aveva dato «baci bocca a bocca e carezze sulla testa». La donna ha quindi riferito tutto alla struttura, chiedendo rassicurazioni rispetto ai profili professionali dei dipendenti.
I colloqui sarebbero poi proseguiti anche nei mesi successivi. «La direzione ci ha ricevuti e sembrava mettere in dubbio le parole del nostro bambino», racconta la madre. «Mio figlio non ha mai parlato degli altri educatori, con cui aveva un ottimo rapporto. Le sue parole erano coerenti e riguardavano sempre lo stesso uomo».
L'episodio chiave
A giugno 2026 il bambino riporta quindi un altro episodio allarmante, dicendo chiaramente che quell'uomo gli ha «toccato il pisellino» e che gli ha mostrato il suo.
A quel punto scatta l'arresto, e solo in quel momento emerge quanto avvenuto in precedenza: gli investigatori scoprono che all’inizio del 2024 c'era stata la segnalazione del National Center for Missing and Exploited Children.
Il Ministero pubblico non si era mosso
All'epoca il Ministero pubblico del nord vodese aveva però emesso un non luogo a procedere con la seguente giustificazione: «Senza minimizzare l’atto commesso, si tratta della prima denuncia […] e probabilmente non era consapevole di agire illegalmente».
Casellario pulito
Insomma, non era mai stato avviato un procedimento penale...perciò il casellario giudiziario dell'uomo risultava pulito. Inoltre, con un non luogo a procedere, non può essere disposto il divieto di partecipare ad attività a contatto con minori, spiega il Ministero pubblico al 24heures.
Oggi il Comune di Saint-Sulpice, responsabile dell'asilo nido, spiega dal canto suo che non ne sapeva nulla. «Avevamo ricevuto il via libera dal Cantone, che si occupa del controllo dei casellari».
Una sessantina di parlamentari, intanto, chiedono a Berna la creazione di una lista nera degli operatori di strutture per l'infanzia segnalati per comportamenti inappropriati.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!