Albero caduto su un'escursionista, condannato un forestale

I fatti risalgono al 2020. La sventurata è rimasta paraplegica. Il forestale ricorrerà al Tribunale federale
FRIBORGO - In seguito alla caduta di un albero nel 2020 su un'escursionista, rimasta paraplegica, un forestale è stato recentemente condannato dal Tribunale cantonale (TC) di Friburgo a una pena pecuniaria con la condizionale. In primo grado era stato assolto. L'imputato ricorrerà al Tribunale federale. Sarà sostenuto dal Cantone, il quale teme che la condanna possa fare giurisprudenza.
L'imputato è stato riconosciuto colpevole di lesioni gravi colpose, secondo la sentenza della Corte penale del TC, alla quale Keystone-ATS ha avuto accesso. Gli è stata inflitta una pena pecuniaria, sospesa per due anni, di 20 aliquote giornaliere di 180 franchi ciascuna. Dell'informazione della radio pubblica romanda RTS di ieri sera torna oggi ad occuparsi il quotidiano friburghese La Liberté.
Il 9 luglio 2020, due escursioniste stavano passeggiando lungo un sentiero didattico in un bosco della Veveyse, distretto nella regione sudoccidentale del cantone. Mentre si erano fermate a un tavolo da picnic in riva a un fiume, un albero secco situato su un pendio è improvvisamente caduto su una delle due, che è rimasta gravemente ferita e oggi è paraplegica.
Il forestale responsabile del settore è stato incriminato per poi essere assolto, nell'aprile del 2025, dal Tribunale di prima istanza a Châtel-Saint-Denis, capoluogo del distretto. La vittima ha quindi deciso di fare ricorso.
Albero «già secco e fragile»
Secondo i giudici cantonali, l'albero era "già secco e fragile" al momento dell'ultimo controllo effettuato prima dell'incidente. Se il forestale avesse effettuato "un controllo a ognuno degli alberi situati sui pendii più vicini al tavolo, avrebbe individuato il pericolo rappresentato da quell'albero completamente secco. Avrebbe così potuto adottare le misure necessarie", si legge nella sentenza della Corte penale.
E se il forestale non avesse potuto arrampicarsi in cima al pendio per verificare le condizioni di ogni albero, avrebbe almeno dovuto vietare l'accesso al tavolo da picnic fino al suo spostamento in un luogo più sicuro, sottolineano ancora i giudici cantonali.
«Non esiste il rischio zero»
L'imputato presenterà ricorso dinanzi al Tribunale federale. La Liberté rivela che il Dipartimento cantonale delle istituzioni, dell'agricoltura e delle foreste (DIAF/ILFD) lo sosterrà finanziariamente in questa iniziativa, come ha confermato oggi a Keystone-ATS il consigliere di Stato responsabile, Didier Castella (PLR). Questi teme che la condanna possa fare giurisprudenza, imponendo controlli irrealizzabili. "Abbiamo bisogno di un quadro giuridico chiaro", afferma.
Castella precisa che i controlli sono stati effettivamente effettuati. Ma "non esiste il rischio zero", tanto più che l'area di competenza del forestale comprende oltre un milione di alberi. Questa condanna, che ha accolto con "non poco stupore", "suscita molti interrogativi", prosegue il consigliere di Stato, precisando di non voler minimizzare in alcun modo la gravità dell'incidente.
La RTS ieri ha intervistato Quentin Meyer, direttore del circondario forestale della Saubrette, che copre un ampio settore tra Lemano e catena del Giura nel canton Vaud. Esprimendosi a titolo personale, il forestale ha detto che se la sentenza dovesse fare giurisprudenza, "proprietari (dei boschi) e forestali forse dovrebbero rimettersi in questione", ma si è chiesto se ci siano i "mezzi finanziari e umani necessari".
Anche Meyer sottolinea che "la foresta è un ambiente naturale in cui non esiste il rischio zero (...). Non è possibile garantire la sicurezza per ogni escursionista ovunque".




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!