Gatto gravemente ferito tolto al proprietario

Le ferite non sono state giudicate accidentali, ma dovute a maltrattamenti.
LOSANNA - Un gatto che era stato gravemente ferito non verrà restituito al suo proprietario. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), confermando il punto di vista delle istanze precedenti.
Le ferite non sono infatti state giudicate accidentali ma dovute a maltrattamenti.
Il micio di dieci mesi era stato portato nel febbraio 2025 dal veterinario in crisi respiratoria, con la sua vita in pericolo. Per spiegare la situazione, il proprietario aveva sostenuto che l'animale fosse caduto dal suo albero tiragraffi dopo essersi spaventato a causa del rumore dell'aspirapolvere.
Il veterinario aveva constatato che i numerosi traumi erano compatibili con una caduta da diversi piani o con un incidente stradale. Una semplice caduta da un albero tiragraffi non avrebbe invece potuto causare simili danni.
Per il suo bene, il gatto è stato confiscato e all'uomo è stato vietato di possedere altri gatti o occuparsene per tre anni. Contro la sentenza è stato però presentato ricorso, arrivando ora fino all'alta corte.
I giudici del TF, in una sentenza pubblicata oggi, condividono il punto di vista del Tribunale cantonale, che ha ritenuto le ferite del gatto causate da violenti maltrattamenti. Il proprietario ha messo in pericolo la vita del felino, fatto che rende il sequestro giustificato.
In attesa della decisione finale, il gatto è rimasto presso i Servizi veterinari ginevrini a spese del proprietario, che deve accollarsi tutti i costi relativi alla confisca. Nella sentenza non viene specificato cosa è previsto ora per il felino.
Secondo la legge, un animale può essere sottratto definitivamente alla custodia del suo proprietario: questa misura di sequestro ha lo scopo di garantire il benessere degli animali.



