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SVIZZERA

Il nipote dell'oligarca russo ha diritto ad avere un conto bancario in Svizzera

È la decisione del Tribunale federale: l'uomo, residente in Svizzera, è inserito nelle liste sanzionatorie di Stati Uniti e Regno Unito. Ma non è soggetto a sanzioni nella Confederazione
Il nipote dell'oligarca russo ha diritto ad avere un conto bancario in Svizzera
Davide Giordano/Postfinance
Fonte ATS
Il nipote dell'oligarca russo ha diritto ad avere un conto bancario in Svizzera
È la decisione del Tribunale federale: l'uomo, residente in Svizzera, è inserito nelle liste sanzionatorie di Stati Uniti e Regno Unito. Ma non è soggetto a sanzioni nella Confederazione
LOSANNA - PostFinance è tenuta a garantire un conto bancario di base a un cittadino russo residente in Svizzera, parente stretto di un oligarca, nonostante sia inserito nelle liste sanzionatorie di Stati Uniti e Regno Unito. Lo ha stabilito il Tribu...

LOSANNA - PostFinance è tenuta a garantire un conto bancario di base a un cittadino russo residente in Svizzera, parente stretto di un oligarca, nonostante sia inserito nelle liste sanzionatorie di Stati Uniti e Regno Unito. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) in una sentenza scritta pubblicata oggi.

L'uomo in questione, nipote dell'imprenditore, dirigente sportivo e politico russo Sulejman Abusaidovič Kerimov, non è tuttavia soggetto a sanzioni nella Confederazione. Dopo aver inizialmente autorizzato l'apertura del conto nel 2022, l'istituto controllato dalla Posta aveva poi deciso di chiuderlo solo pochi giorni dopo sulla base delle sanzioni USA.

Nel 2025 il Tribunale commerciale del canton Berna aveva dato ragione al cittadino russo, imponendo alla banca di gestire il conto restringendo il traffico dei pagamenti alla sola Svizzera, e limitandone le transazioni a un massimo di 15'000 franchi per accrediti, addebiti e versamenti in contanti.

La PostFinance ha deciso di fare ricorso al TF, il quale ha stabilito che l'istituto è tenuto a garantire alle persone domiciliate in Svizzera un servizio di base nel traffico dei pagamenti. Un'esclusione da questo diritto è ammessa solo se le norme della Confederazione o internazionali in materia finanziaria, antiriciclaggio o di embargo lo impongono, oppure se il rispetto di tali obblighi comporta oneri sproporzionati o rischi giuridici o reputazionali gravi.

Nel caso concreto, secondo i giudici, queste condizioni non sono soddisfatte. Non sussiste infatti alcun conflitto diretto con la normativa applicabile e PostFinance non ha dimostrato che la gestione del conto comporterebbe un onere eccessivo o rischi rilevanti.

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