Sfida di soffocamento, la nuova tendenza tra i giovani. La polizia «Può costare la vita»

Dopo diversi episodi segnalati a Svitto, la polizia mette in guardia giovani e genitori: «Non partecipate e non strangolate altre persone, neanche per gioco»
SVITTO - "Sfide di soffocamento": è la nuova challenge che potrebbe circolare tra bambini e adolescenti, un "gioco" che in pochi istanti può avere conseguenze fatali. A far scattare l'allarme sono stati diversi episodi segnalati nel Cantone di Svitto, che hanno spinto la polizia a mettere in guardia giovani e genitori sui gravi rischi di questa pratica.
Conosciuta anche come "Chocking challenge", la sfida consiste nel limitare l'apporto di ossigeno al cervello comprimendo o esercitando pressione sulla gola, fino a provocare una breve perdita di coscienza. La Polizia cantonale di Svitto avverte: «Quello che agli occhi degli adolescenti può apparire come un gioco o una prova da superare può invece avere conseguenze gravissime e persino costare la vita».
I rischi, infatti, sono molteplici. Il soffocamento può danneggiare vasi sanguigni vitali e vie respiratorie, mentre la perdita di coscienza può causare un insufficiente apporto di ossigeno al cervello. Lo svenimento espone inoltre il rischio di cadute e gravi lesioni. Nei casi più seri possono verificarsi danni permanenti alla salute o persino la morte.
«Non fatelo neanche per gioco»
Da qui l'appello della Polizia cantonale di Svitto, espresso senza mezzi termini: «Non partecipate e non strangolate altre persone, neanche per gioco».
Rivolgendosi direttamente a bambini e adolescenti, la Polizia invita anche a non cedere alla pressione degli altri: «Non lasciatevi convincere a compiere imprese pericolose. Dite di no, prestate attenzione se gli altri sono in pericolo e chiedete aiuto»
L'allarme ai genitori: attenzione ai segnali
L'appello rivolto ai genitori è invece quello di parlare con i figli delle sfide pericolose e delle tendenze che circolano su internet, indagando anche su quali siano diffuse in quel momento nella classe o nella cerchia di amici.
È inoltre importante «incoraggiare i ragazzi a dire no», prestare attenzione a eventuali lesioni o comportamenti insoliti e spiegare loro che, di fronte a una situazione di pericolo, «devono allontanarsi e chiedere aiuto rivolgendosi a un adulto di fiducia».



