Niente Tinder, niente Instagram. Ma per i detenuti c'è Jail Mail

Il sito è pensato specificatamente per mettere in contatto detenuti e persone esterne. Gli annunci dei detenuti: «Spero di trovare la donna giusta»
BERNA - Niente accesso ai social media e alle app di incontri? No problem. Per fare nuove conoscenze i carcerati svizzeri utilizzano Jail Mail. Il sito, originariamente creato per la Germania, contiene anche una sezione dedicata ai detenuti in Svizzera. E Watson.ch ha intervistato uno dei suoi gestori per capire come funziona.
Dall'annuncio online alle lettere
Su Jail Mail, spiega Nick B., i detenuti possono pubblicare un profilo e indicare che tipo di contatto cercano. Chi non vuole comunicare il proprio indirizzo carcerario può far transitare la corrispondenza tramite l’associazione da lui creata. «Ho già facilitato più di 500 contatti epistolari», spiega.
Alcuni carcerati avrebbero così trovato una persona con cui impiegare i permessi di uscita o persino qualcuno da cui alloggiare alla fine del periodo di detenzione. In alcuni casi sarebbero inoltre nate relazioni sentimentali, anche se non è questo l’obiettivo dichiarato.
Attualmente, secondo Nick B., nella sezione rossocrociata di Jail Mail sono online poco più di 40 annunci.
«Sono detenuto nel carcere di Witzwil a Berna da due anni e sto cercando di fare nuove amicizie, conoscenze e, se le cose dovessero evolversi, una relazione. Sarei felicissimo se mi scrivessi una lettera. Non vedo l'ora di sentirti <3», si legge in un'inserzione scritta da "Damian", un uomo di 26 anni.
«Spero di incontrare la donna giusta»
«Sto tentando la fortuna con la corrispondenza carceraria e spero di incontrare la donna giusta in questo modo. Preferirei una donna della mia età, di corporatura snella o media. Sono un detenuto e soggetto alla detenzione prevista dall'articolo 64*. Spero che non ti dispiaccia e che tu sia disposta a contattarmi», scrive "Toni", un uomo di 65 anni che afferma di essere detenuto in carcere del canton Soletta.
Nick B., peraltro, non è certo estraneo a questo mondo. Tra il 2020 e il 2021 ha passato un anno e sette mesi in carcere, e in lui è nata l'idea di mettere in contatto detenuti e persone all'esterno. In seguito alla sua scarcerazione, avvenuta nell'ottobre 2021, Nick B. ha poi scoperto Jail Mail e ha creato un'associazione volta a rendere realtà la versione svizzera del portale.
Ora, però, Nick B. deve scontare un altro periodo di detenzione. Questo «per una storia di relazione», si limita a dire, precisando che non intende rinunciare alla gestione di Jail Mail.
La brutale aggressione all'ex compagna
Dietro la sua condanna, però, c'è una storia da brividi. Secondo la sentenza citata da Watson.ch, l'uomo è entrato nell’abitazione del nuovo partner della sua ex compagna, l’ha costretta a rientrare, l’ha presa per il collo, imbavagliata e legata. In seguito l’ha costretta ad atti sessuali e ha tentato di violentarla, filmando parte dell'aggressione.
Nick B. è così stato condannato a cinque anni per ripetuta coazione sessuale, tentata violenza carnale e lesioni personali.
* L'articolo 64 del Codice penale disciplina la misura dell'internamento, che è destinata agli autori di reati particolarmente gravi ritenuti altamente pericolosi.



