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SVIZZERA

Tra siccità e crollo del prezzo del latte: in crisi il formaggio svizzero per eccellenza

Cala la domanda dall'estero per l'Emmentaler. E i contadini cambiano strada.
Tra siccità e crollo del prezzo del latte: in crisi il formaggio svizzero per eccellenza
Imago
Fonte Berner Oberländer/Ats
Tra siccità e crollo del prezzo del latte: in crisi il formaggio svizzero per eccellenza
Cala la domanda dall'estero per l'Emmentaler. E i contadini cambiano strada.

BERNA - Sono tempi duri per i contadini che producono l'Emmentaler, il formaggio svizzero più riconosciuto a livello internazionale.

In primavera il prezzo del latte è crollato e ora le mucche soffrono a causa della siccità e del caldo persistente. «Stiamo andando verso un disastro, a fine anno diverse aziende falliranno», riferisce al Berner Oberländer Hansruedi Müller, un agricoltore di Affoltern (canton Berna). 

Fornire latte per la produzione di Emmentaler, in effetti, sembra non convenire più. Con 73 centesimi al litro, i contadini incassano molto meno rispetto, ad esempio, a chi produce per il Gruyère, che riceve un compenso di oltre 90 centesimi al litro. «Con un prezzo del latte sotto gli 80 centesimi al chilo, i conti non tornano più», sottolinea Müller. 

A malincuore si è quindi deciso per un cambio di rotta. Sua figlia, che ha preso in mano l’azienda, produce ora latte industriale per la Emmi. 

Intanto il caseificio dimostrativo di Affoltern ha cessato la produzione di Emmentaler oltre un anno fa. Da allora, dei 17 fornitori di latte della regione, due hanno chiuso, sei sono passati all’alimentazione con insilati e quattro forniscono latte per altri formaggi. Solo cinque di questi contadini sono rimasti fedeli al formaggio rossocrociato per eccellenza.

All’estero, in effetti, la domanda di Emmentaler è calata drasticamente, riporta il quotidiano bernese. E le cause sono molteplici, tra il calo del potere d’acquisto nella vicina Italia, i dazi negli Stati uniti e la concorrenza a basso costo.

A questo si aggiunge la canicola, che secondo Keystone Ats pesa anche sulla produzione di Gruyère e Vacherin friburghese AOP. Sottoposte a stress termico, le mucche producono in media 3 litri di latte in meno al giorno. «Visto che c’è meno erba e un’erba di scarsa qualità, producono meno», testimonia Cédric Barras, casaro nella valle del Motélon, su «La Liberté».

Le conseguenze si fanno già sentire in tutta la filiera. Cremo stima che le consegne di latte siano diminuite di circa il 10%, mentre alcuni caseifici parlano di un calo che può raggiungere il 15%. Per quest'anno l’Interprofession du gruyère prevede una diminuzione di circa il 10% della produzione di Gruyère d’alpeggio, anche se le quote ridotte dovrebbero permettere di equilibrare il mercato. I produttori devono inoltre acquistare più foraggio, i cui prezzi aumentano.

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