«La nostra missione è salvare vite umane e alleviare le sofferenze»

La squadra svizzera di soccorso è pronta a partire per il Venezuela con specialisti e cani da ricerca
La squadra svizzera di soccorso è pronta a partire per il Venezuela con specialisti e cani da ricerca
ZURIGO - Proseguono le operazioni di soccorso in Venezuela dopo i due forti terremoti che hanno colpito il Paese a breve distanza l'uno dall'altro. Mentre il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi e numerose persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie, la Svizzera si prepara a inviare una missione di aiuto.
La partenza della squadra di soccorso svizzera è fissata per le 2 di venerdì mattina con 80 specialisti, otto cani da ricerca e circa 18 tonnellate di materiale. L'obiettivo è individuare e salvare i sopravvissuti rimasti sepolti tra i detriti degli edifici crollati.
«Saremo probabilmente tra i primi a raggiungere l'area colpita», ha spiegato Sebastian Eugster, responsabile della missione. Una volta atterrata in Venezuela, la squadra si dirigerà immediatamente sul luogo del disastro per avviare le operazioni di ricerca e soccorso.
Secondo Eugster, il tempo rappresenta un fattore determinante. «Le prime 72 ore sono cruciali», ha sottolineato, ricordando che le possibilità di trovare persone vive diminuiscono progressivamente con il passare dei giorni. Per questo motivo il team viaggerà con attrezzature pesanti in grado di perforare strutture danneggiate, rimuovere macerie e operare anche durante le ore notturne grazie a sistemi di illuminazione dedicati.
Tra le principali difficoltà previste vi sono le elevate temperature. «Il calore tende a concentrarsi tra le macerie e il rischio di disidratazione è elevato», ha spiegato Eugster. Nonostante ciò, il responsabile della missione si è detto fiducioso: «In Turchia siamo riusciti a salvare persone anche dopo cinque giorni. Restiamo ottimisti».
Nel frattempo, presso la base operativa svizzera, i soccorritori stanno completando gli ultimi preparativi. Visite mediche, controlli dell'equipaggiamento e procedure amministrative occupano le ore precedenti alla partenza.
Tra loro c'è anche Karin Bauer, membro del team di coordinamento internazionale. Pur non essendo alla sua prima missione umanitaria, ammette di provare una certa tensione. «Non si può mai parlare di routine in interventi di questo tipo, ma l'esperienza aiuta a gestire meglio l'emozione», racconta. Bauer sottolinea inoltre l'importanza dello spirito di squadra: «Durante queste operazioni bisogna sostenersi a vicenda. Sapere di lavorare con persone che si conoscono e di cui ci si fida è fondamentale».
La missione svizzera si inserisce nel più ampio sforzo internazionale per assistere la popolazione venezuelana, duramente colpita dal sisma e dalle sue conseguenze.







