Hantavirus, l’OMS: senza nuovi casi entro il 2 luglio, l'epidemia è conclusa

Restano 13 contagi e 3 decessi legati al focolaio sulla nave Hondius. Monitorati oltre 650 contatti in 33 Paesi
GINEVRA - Il focolaio di hantavirus registrato nelle scorse settimane a bordo della nave da crociera MV Hondius potrebbe essere dichiarato concluso il 2 luglio, a condizione che non emergano nuovi casi. Lo ha indicato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing a Ginevra.
Il bilancio resta fermo a 13 casi complessivi, inclusi 3 decessi. Più di 650 contatti sono stati identificati e monitorati dalle autorità sanitarie in 33 Paesi e territori. Tutti, tranne 54 persone, hanno completato il periodo di quarantena, mentre i restanti dovrebbero terminarlo entro il 2 luglio.
L’OMS prosegue nel frattempo le indagini per chiarire l’origine e la diffusione del focolaio a bordo della nave, collaborando con governi e partner internazionali. Sono in corso analisi sui campioni ambientali raccolti e uno studio che coinvolge 21 Paesi per comprendere meglio lo sviluppo della malattia tra le persone esposte.
L’organizzazione sta inoltre lavorando per condividere un campione del virus con il BioHub dell’OMS in Svizzera, passaggio ritenuto importante per sviluppare strumenti diagnostici, terapie e vaccini in vista di eventuali futuri focolai.
Per quanto riguarda la Svizzera, l’unico paziente ricoverato all’ospedale universitario di Zurigo è stato dimesso a fine maggio, dopo due settimane di cure. L’uomo aveva manifestato i sintomi al rientro dal viaggio, mentre la moglie, pur asintomatica, si era isolata a titolo precauzionale. Un membro dell’equipaggio residente in Argovia, pur negativo e senza sintomi, ha osservato una quarantena di 42 giorni, conclusasi nei giorni scorsi. Anche una persona residente a Ginevra è stata posta in isolamento dopo un volo su cui viaggiava un passeggero gravemente malato.




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