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FRIBURGO

Nonostante il caldo torrido, Abraham ha percorso la Svizzera con un’armatura di 30 chili

Il progetto, sostenuto dal Museo di Arte e Storia di Friburgo, ha unito memoria storica, performance artistica e resistenza fisica.
Nonostante il caldo torrido, Abraham ha percorso la Svizzera con un’armatura di 30 chili
Nonostante il caldo torrido, Abraham ha percorso la Svizzera con un’armatura di 30 chili
Museo dell’arte e della storia di Friburgo
Nonostante il caldo torrido, Abraham ha percorso la Svizzera con un’armatura di 30 chili
Il progetto, sostenuto dal Museo di Arte e Storia di Friburgo, ha unito memoria storica, performance artistica e resistenza fisica.

FRIBURGO - In occasione dell’anniversario della battaglia di Morat del 22 giugno, l’artista performativo francese Abraham Poincheval ha attraversato la Svizzera a piedi, percorrendo circa 250 chilometri dalla Rütliwiese fino a Friburgo, indossando un’armatura medievale del peso di oltre 30 chilogrammi. Il progetto si inserisce nelle celebrazioni per il 550° anniversario dello scontro del 1476 e si è concluso ieri, proprio nel giorno della ricorrenza.

«Fa molto caldo, quindi bevo parecchio»
Il viaggio, iniziato l’11 giugno, è stato duro soprattutto per le condizioni climatiche: il caldo intenso ha rappresentato la principale difficoltà per l’artista, che ha raccontato di aver bevuto continuamente per mantenersi idratato. Anche la preparazione quotidiana è stata impegnativa, poiché indossare l’armatura richiedeva circa venti minuti ogni mattina. Durante il percorso, Poincheval si è concesso pause regolari e ha adattato il ritmo delle tappe alle condizioni meteorologiche.

Nella penultima tappa, l’artista si è fermato a Münchenwiler, nel canton Berna. Le giornate sono caratterizzate da un alternarsi di emozioni quali entusiasmo, fatica, soddisfazione e momenti di forte stanchezza. «Fa parte del percorso», ha dichiarato, sottolineando che l’esperienza sia stata anche un confronto costante con i propri limiti fisici e mentali.

Il progetto: «Portare la storia nel presente e interrogare il passato»
Il progetto ha anche una dimensione pubblica e relazionale. Secondo il Museo di Arte e Storia di Friburgo, che accompagna l’iniziativa attraverso il suo direttore Ivan Mariano, l’obiettivo è «portare la storia nel presente e interrogare il passato». Lungo il cammino, l’artista ha incontrato numerosi curiosi: molti reagiscono con sorpresa alla sua figura di “cavaliere contemporaneo” e non sono mancate richieste di selfie, soprattutto da parte dei più giovani.

Per affrontare le difficoltà legate al caldo, il percorso è stato leggermente modificato, privilegiando tratti nel bosco per ridurre l’esposizione diretta al sole. Il gruppo di supporto, che ha sempre accompagnato Poincheval per ragioni di sicurezza, ha inoltre anticipato le partenze giornaliere alle prime ore del mattino, evitando le ore più calde della giornata.

L’armatura utilizzata è una replica del tardo Medioevo e rende particolarmente impegnativo ogni spostamento, soprattutto su lunghe distanze. L’ultima tappa, da Morat a Friburgo, ha chiuso simbolicamente il percorso nel giorno esatto dell’anniversario storico, completando così un itinerario che unisce performance artistica, memoria storica e resistenza fisica.

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