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Tre ore in volo, rientrando a casa, con un morto di fianco

È successo a un 30enne del canton Vaud che stava viaggiando verso Ginevra.
Deposit (simbolica)
Fonte Blick
Tre ore in volo, rientrando a casa, con un morto di fianco
È successo a un 30enne del canton Vaud che stava viaggiando verso Ginevra.

GINEVRA - È un'esperienza decisamente particolare quella vissuta da un 30enne vodese, tre mesi fa, su volo diretto a Ginevra.

L'uomo si è infatti ritrovato a viaggiare con un cadavere al suo fianco per ben tre ore. A riferirlo è il Blick.

L'uomo spiega che durante il volo, partito da Gedda (Arabia Saudita) con Saudia Airlines, a un certo punto ha sentito una donna urlare. Poco dopo a un passeggero seduto alla sua destra, solo su una fila da quattro, è stato chiesto di spostarsi.

«L’equipaggio arriva con un grande e lungo sacco nero, lo deposita alla mia destra, in orizzontale, sui sedili ormai vuoti. Un quarantenne segue, in lacrime, e viene fatto sedere una fila dietro».

«Una donna anziana chiede in arabo se ha esalato l’ultimo respiro. È lì che capisco», spiega il 30enne al Blick. Nel sacco «completamente chiuso» c’è un corpo senza vita. A quel punto la donna «inizia a gridare invocazioni e molti ripetono i suoi “amen”. Altri vanno a porgere le condoglianze al nipote. Un imam, che accompagnava un gruppo, si avvicina e gli spiega quali passi seguire dopo l’atterraggio e fino alla sepoltura».

«Erano di Lione», è poi emerso. «Lo zio era molto malato e aveva voluto compiere il pellegrinaggio (alla Mecca ndr.) prima di morire. [...] Ha potuto realizzare una delle cose più importanti della sua vita poco prima di morire. Quando l’ho capito, l’evento ha assunto un altro significato. In cabina regnavano grande solidarietà e rispetto».

Certo, viaggiare con a fianco un morto non è proprio rilassante. «Ero a disagio a essere lì», commenta. «Non osavo continuare il mio film».

All'arrivo all'aeroporto di Ginevra, a bordo del velivolo sono saliti personale medico e polizia, spiega il vodese. Dopo un'ora è stato dato il via libera allo sbarco ma i passeggeri hanno dovuto attendere i risultati dell'autopsia, effettuata immediatamente. «Se la morte non fosse stata naturale, saremmo stati interrogati uno a uno», spiega il 30enne. Infine, 40 minuti più tardi, i passeggeri hanno potuto rientrare a casa.

Le morti naturali in volo, secondo uno studio citato dal Blick, restano comunque molto rare. La stima effettuata dai ricercatori riporta 0,15 decessi per milione di passeggeri. Su 5 miliardi di passeggeri registrati globalmente nel 2025, dunque, si parlerebbe di circa 750 decessi.

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