I vescovi svizzeri mantengono i test psicologici d'idoneità

Queste valutazioni sono state introdotte nella primavera del 2025, per prevenire gli abusi sessuali.
BERNA - I vescovi svizzeri vogliono proseguire con i test psicologici d'idoneità dei futuri sacerdoti e garantirne il finanziamento a lungo termine. Queste valutazioni sono state introdotte nella primavera del 2025, per prevenire gli abusi sessuali. Secondo un primo bilancio, i test psicologici hanno dato prova della loro efficacia, ha indicato oggi la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS). I vescovi desiderano quindi assicurarne il finanziamento sul lungo periodo, per continuare la misura. Le disposizioni esecutive, approvate all'unanimità dalla CVS durante la sua assemblea ordinaria a St-Maurice (VS), regolano le competenze e il trattamento dei risultati dei test d'idoneità dei futuri preti. Queste stabiliscono anche che la Segreteria generale della Conferenza episcopale tenga un registro nazionale delle persone sottoposte alla valutazione.
I vescovi sono responsabili della formazione degli operatori pastorali e della conferimento della loro missione canonica, mentre la responsabilità delle assunzioni spetta nella maggior parte dei casi alle parrocchie. I vescovi «si impegnano a fornire loro le informazioni rilevanti per la loro assunzione (tra cui la prova che la valutazione psicologica è stata superata con successo)», viene ancora precisato. Al termine dell'assemblea ordinaria, la CVS ha inoltre espresso preoccupazione per la guerra in Iran e in altre regioni colpite dai conflitti.



