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BERNA

Formaggi e vini di stato, ecco come i cantoni accolgono gli ospiti

L'ultimo esempio arriva dal canton Friburgo, che ha recentemente premiato un Gruyère DOP e un Vacherin friburghese DOP, selezionandoli per essere serviti per un anno durante i ricevimenti ufficiali del consiglio di stato.
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Fonte ats
Formaggi e vini di stato, ecco come i cantoni accolgono gli ospiti
L'ultimo esempio arriva dal canton Friburgo, che ha recentemente premiato un Gruyère DOP e un Vacherin friburghese DOP, selezionandoli per essere serviti per un anno durante i ricevimenti ufficiali del consiglio di stato.

BERNA - Dai formaggi ai vini, passando dal Kirsch e dalle Nusstorte, i governi cantonali scelgono sempre più spesso prodotti tipici del territorio per accogliere i propri ospiti ufficiali. Una pratica che unisce promozione dei luoghi e sostegno ai produttori locali, con un tocco di diplomazia gastronomica.

L'ultimo esempio arriva dal canton Friburgo, che ha recentemente premiato un Gruyère DOP e un Vacherin friburghese DOP, selezionandoli per essere serviti per un anno durante i ricevimenti ufficiali del consiglio di stato. I due produttori potranno fregiarsi di questo riconoscimento, sfruttando il prestigio dell'"adozione" statale.

La consuetudine è ben radicata in tutta la Svizzera. Diversi cantoni, come Berna, Turgovia e Argovia, designano da anni un "vino di stato" o "vino dell'anno" da offrire in occasioni ufficiali. Argovia ha celebrato il 20esimo anniversario della propria selezione con uno spumante. A Berna, dove la tradizione del "Wein des Jahres" è attiva dal 2017, si è abbandonato il titolo più formale di "Staatswein".

Altri cantoni prediligono specialità dolci o simboliche: Zugo offre il suo celebre Kirsch o la torta di ciliegie, Lucerna dona vini premiati integrati da cioccolato, pasta o fondue, mentre i Grigioni propongono la classica torta di noci in un'apposita scatola di legno. Basilea Città, per evitare qualsiasi rischio culinario, opta talvolta per regali non alimentari, come lanterne di carnevale o riproduzioni della Basilisken-Brunnen, celebre fontana renana.

La pratica dei cantoni, sebbene meno antica delle "Royal Warrants" britanniche, risponde a una precisa logica di promozione. I prodotti regionali sono portatori di simpatia per una regione e fanno conoscere agli ospiti la tradizione, l'innovazione e la cultura culinaria del luogo, spiegano gli esperti. Un'accortezza non sempre scontata, come dimostra la "crisi del soufflé" del 1983, quando nel canton Neuchâtel un dessert con sospetto assenzio - allora ancora vietato - venne servito al presidente francese François Mitterrand, creando una sorta di piccolo incidente diplomatico.

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