Il leader del team PC-7 che tranciò il cavo a St. Moritz davanti al Tribunale militare
Keystone (archivio)
La formazione di volo acrobatico durante un'esibizione.
SVIZZERA
16.09.2021 - 10:540
Aggiornamento : 11:32

Il leader del team PC-7 che tranciò il cavo a St. Moritz davanti al Tribunale militare

Il capo della formazione di volo dovrà rispondere dei fatti avvenuti durante i Campionati del Mondo di sci del 2017.

Secondo l'atto d'accusa, l'uomo conosceva la conformazione del terreno e l'ubicazione della telecamera sospesa al cavo, ma nel calcolare l'altitudine minima di volo «non ha incautamente preso in considerazione questi fatti».

AARAU - È iniziato oggi davanti al Tribunale militare 2 ad Aarau il processo nei confronti dell'ex capo della squadriglia di volo acrobatico PC-7 TEAM delle Forze aeree svizzere. Nel 2017, in occasione dei Campionati del mondo di sci alpino di St. Moritz (GR), un velivolo aveva urtato il cavo di una telecamera sospesa, che si è poi spezzato finendo contro una telecabina.

L'uomo è accusato di abuso colposo e sperpero di materiali, perturbamento di pubblici servizi nonché d'inosservanza intenzionale delle prescrizioni di servizio. Anche nei confronti del pilota interessato era stato aperto un procedimento, poi archiviato.

L'incidente - L'aereo ha urtato con l'ala il cavo di una telecamera sospesa della televisione SRF, che si era poi lacerato. La telecamera cadde nell'area del traguardo davanti alla tribuna degli spettatori, mentre il cavo fu catapultato in direzione della seggiovia Salastrains-Munt da San Murezzan, danneggiando la cupola antivento in plexiglas di una cabina e impigliandosi nella seggiovia. Il dispositivo di sicurezza bloccò immediatamente l'impianto che rimase fermo per 20 minuti.

Danni per migliaia di franchi - La collisione con il cavo danneggiò anche l'ala dell'aereo, che riuscì comunque ad atterrare senza problemi a Samedan (GR). Il pilota rimase illeso. I danni al dispositivo di sospensione della telecamera, alla telecamera stessa e a una seggiovia vicina ammontarono complessivamente a diverse centinaia di migliaia di franchi, quelli per la riparazione del velivolo 75'000.

Manovra incauta - Il capo della squadriglia conosceva la conformazione del terreno e sapeva che la telecamera era installata a circa 50 metri dal suolo, ma nel calcolare l'altitudine minima di volo non ha «incautamente preso in considerazione questi fatti», si legge nell'atto d'accusa. Inoltre ha effettuato manovre proibite nella zona destinata agli spettatori. Il verdetto dovrebbe essere emesso domani.

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