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SVIZZERA
05.01.2021 - 10:270

Il coronavirus e la vita in casa hanno fatto decollare il costo dell'abitare

Su i prezzi delle abitazioni e pure gli affitti in tutta la Svizzera, ma il Ticino è in controtendenza.

ZURIGO - Sul mercato immobiliare il coronavirus ha avuto l'effetto opposto di quanto ci si aspettasse: lungi dal far crollare i prezzi, la pandemia ha reso l'abitare un bene più prezioso.

A livello svizzero sono così aumentati sia gli affitti che il costo degli alloggi in proprietà. Il Ticino è però, almeno in parte, in controtendenza.

Sull'arco del 2020 il prezzo delle case unifamiliari è salito del 5,6% nella Confederazione, quello degli appartamenti in proprietà del 5,5%, stando agli ultimi dati pubblicati oggi da ImmoScout24.

Concretamente, un metro quadrato costava a fine dicembre 6'682 (casa) o 7'474 franchi (appartamento), con progressioni rispettivamente di 356 e 389 franchi.

Mentre i numeri del Covid-19 hanno vissuto alti e bassi, i prezzi degli immobili residenziali si sono mossi in una sola direzione: verso l'alto.

«Il 2020 ha dimostrato ancora una volta che i valori solidi diventano più importanti in tempi di incertezza», spiega Martin Waeber, direttore di ImmoScout24, citato un comunicato, «a questo proposito l'abitare e gli immobili sono in cima alla lista delle priorità».

Stando all'esperto l'epidemia ha fatto riflettere molte persone sulla loro situazione abitativa. «Nella maggior parte dei casi con un risultato chiaro: è nato il desiderio di avere più spazio, maggiore superficie abitativa, se possibile in proprietà».

I prezzi hanno di conseguenza mostrato una pressione al rialzo: tutto il contrario di quanto temessero alcuni specialisti, che avevano parlato di un possibile crollo del mercato.

Il fenomeno è stato ravvisato anche nel campo delle pigioni, salite dell'1,1% a livello nazionale (si parla chiaramente di alloggi nuovi o nuovamente affittati): per un metro quadrato alla fine dell'anno occorreva sborsare 259 franchi (valore annuale). La crescita è stata in particolare trainata dalla regione del Lemano (+2,5%) e di quella di Zurigo (+1,2%).

 Quell'eccezione chiamata Ticino

Il Ticino presenta per contro una netta flessione, pari al -2,6%: un dato che potrebbe peraltro essere almeno in parte relativizzato, considerando che è frutto di un confronto diretto fra le inserzioni di due date: il 31 dicembre del 2019 e lo stesso momento del 2020.

A titolo di confronto, oggi 5 gennaio l'indice è del +0,8% a livello nazionale e del -1,1% a sud della Alpi. Rimane comunque il fatto che il Ticino è l'unica ragione che presenta variazioni negative. I Grigioni sono inseriti nella zona Svizzera orientale, che ha segnato +1,3% nel 2020.

Per quanto riguarda le abitazioni in proprietà non sono invece disponibili dati regionali.

 

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