Tre decenni al servizio dei giocatori

Quasi invisibile al mondo esterno, indispensabile per i giocatori: lo specialista di scarpe Jean-Benoît Schüpbach è un'istituzione
Non solo svizzeri, ci sono anche star mondiali.
Quasi invisibile al mondo esterno, indispensabile per i giocatori: lo specialista di scarpe Jean-Benoît Schüpbach è un'istituzione
Non solo svizzeri, ci sono anche star mondiali.
SAN DIEGO - Dietro le prestazioni dei giocatori della Svizzera c’è anche il lavoro silenzioso di Jean-Benoît Schüpbach. L'artigiano vodese è infatti da quasi tre decenni responsabile delle scarpe della Nati. Figura poco conosciuta al grande pubblico, è invece un punto di riferimento per molti calciatori, che lo chiamano semplicemente «Schüpi».
Il professionista ha iniziato oltre 30 anni fa a modificare le calzature da gioco, introducendo soluzioni poi diventate diffuse. Tra queste, la riduzione dei tacchetti sull’avampiede da sei a quattro, accompagnata dall’uso di gommini per migliorare la stabilità. Interviene inoltre sul contrafforte del tallone, rendendolo meno rigido per limitare problemi muscolari, in particolare ai polpacci.
L’importanza del suo lavoro è emersa anche durante gli Europei del 2021. Dopo la vittoria contro la Francia, Nico Elvedi lo aveva ringraziato pubblicamente per aver adattato una scarpa che gli permettesse di giocare nonostante un forte gonfiore. Gli interventi possono avvenire anche a ridosso del fischio d’inizio, tra limature, incollaggi e regolazioni in base al terreno o alle esigenze individuali.
Ogni piede poi è... un mondo a sé: richiede soluzioni specifiche. Ruben Vargas, per esempio, utilizza solo due tacchetti sull’avampiede per guadagnare in agilità. Le innovazioni di Schüpbach non sono mai state brevettate e nel tempo hanno ispirato grandi marchi come Adidas, Nike e Puma.
Oltre all’impegno con la nazionale, Schüpbach gestisce un negozio nel Canton Vaud, oggi accessibile solo su appuntamento. Negli ultimi due anni ha seguito circa 4'000 clienti e in passato ha lavorato anche per campioni come Samuel Eto'o, Daniel Van Buyten e Zlatan Ibrahimovic. Tra i suoi clienti attuali figurano anche Xherdan Shaqiri e diversi professionisti dello Young Boys.
Il Mondiale negli Stati Uniti è per lui l’undicesimo grande torneo con la Nazionale. Un'esperienza che gli ha fatto dire che: «Yakin è uno dei migliori allenatori che la Svizzera abbia mai avuto». Un rapporto che dura da anni, fin da quando, ancora giocatore, Murat sedeva sullo sgabello di "Schüpi", pronto a farsi modificare le calzature.








