Il Giappone non molla mai: Oranje ripresi in zona Cesarini

I Paesi Bassi vanno due volte in vantaggio con Van Dijk e Summerville, ma i nipponici rispondono con Nakamura e, nei minuti finali, con la decisiva incornata di Ogawa. Protagonista anche Suzuki, autore di diverse parate decisive.
I Paesi Bassi vanno due volte in vantaggio con Van Dijk e Summerville, ma i nipponici rispondono con Nakamura e, nei minuti finali, con la decisiva incornata di Ogawa. Protagonista anche Suzuki, autore di diverse parate decisive.
DALLAS - In un AT&T Stadium di Dallas colorato quasi interamente d'arancione, Paesi Bassi e Giappone hanno dato vita a una sfida intensa, equilibrata e nella ripresa anche spettacolare. Alla fine nessuna delle due è riuscita a prevalere: il 2-2 finale premia la determinazione dei nipponici e lascia agli Oranje qualche rimpianto.
L'avvio è di marca olandese. Dopo pochi minuti Donyell Malen si presenta subito con una conclusione insidiosa, ma Zion Suzuki risponde con un grande intervento. Il Giappone non si lascia intimidire e, sfruttando velocità e qualità tecnica, mette più volte sotto pressione la retroguardia avversaria.
Per lunghi tratti del primo tempo le due squadre si neutralizzano a vicenda. Le occasioni da gol sono poche, ma le più pericolose parlano olandese. Ancora Malen, di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, trova però sulla sua strada uno straordinario Suzuki. Il portiere del Parma si ripete più volte, tenendo in piedi i suoi.
Sul fronte opposto, le occasioni migliori arrivano soltanto nel finale di frazione. Prima Nakamura manda a lato una conclusione da posizione favorevole, poi Ueda sfiora il bersaglio pochi istanti più tardi. Così, dopo l'ennesimo duello vinto da Suzuki contro Malen, le due squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa cambia completamente volto alla partita. I Paesi Bassi ripartono con aggressività e al 50' trovano il meritato vantaggio. Sul perfetto cross di Gravenberch, Virgil van Dijk svetta più in alto di tutti e indirizza il pallone sul palo prima che questo termini in rete. Un colpo da bigliardo per il capitano degli Oranje.
La gioia olandese dura però appena sei minuti. Il Giappone reagisce immediatamente e trova l'1-1 grazie a una splendida conclusione dalla distanza di Nakamura, leggermente deviata da Van Hecke quel tanto che basta per rendere impossibile l'intervento del portiere.
Da quel momento la gara si trasforma in uno spettacolo a cielo aperto. Al 64' gli Oranje tornano avanti: ancora Gravenberch inventa, ancora la difesa giapponese va in difficoltà. A finalizzare è Summerville, che con un elegante tiro a giro sul secondo palo firma il 2-1.
I Paesi Bassi sfiorano anche il colpo del ko con Cody Gakpo, ma Suzuki continua a essere il migliore in campo e salva ancora una volta i suoi con un intervento decisivo.
Il Giappone, sospinto anche dai cambi del CT Moriyasu, non si arrende e aumenta progressivamente la pressione. L'assedio finale viene premiato proprio quando la vittoria sembra ormai nelle mani degli Oranje: nei minuti conclusivi il neo-entrato Koki Ogawa svetta in area e di testa firma il definitivo 2-2.
Un pareggio che fotografa perfettamente l'andamento della partita: Paesi Bassi più dominanti per lunghi tratti, Giappone capace di reagire ogni volta e di crederci fino all'ultimo pallone.








