"Corsa e test fisici, ma penso ancora ai playoff"

Sebastian Reuille è tornato ad allenarsi a secco con la squadra a un mese dall'eliminazione contro il Ginevra: "Meglio sudare sul ghiaccio"
Sebastian Reuille è tornato ad allenarsi a secco con la squadra a un mese dall'eliminazione contro il Ginevra: "Meglio sudare sul ghiaccio"
LUGANO – Praticamente un mese fa, era il 20 marzo, a Les Vernets terminava la stagione del Lugano; il rigore trasformato da Noah Rod mandava in vacanza la squadra bianconera e metteva termine a un campionato davvero particolare, caratterizzato dalle mosse di mercato decise da Fischer in corso d’opera. Quella vacanza, però, è già finita per a partire da martedì 22 aprile, la squadra bianconera è tornata a sudare: è ripresa la preparazione atletica.
Corsa, allenamento e test fisici fin da subito, come ci ha spiegato Sebastian Reuille: “Mercoledì e giovedì con i test potremmo sapere qual è il nostro punto di partenza – ha esordito – non sono questi gli allenamenti che preferiamo, perché è sempre meglio sudare e lavorare sul ghiaccio, ma sappiamo benissimo che questa sessione a secco ci permetterà di arrivare pronti ad agosto e poi all’inizio della stagione”.
Se la squadra è già alle prese con gli allenamenti, possiamo dire che la “colpa” è dei playoff conclusi troppo in anticipo.. “Beh si, avremmo preferito restare sul ghiaccio per altre settimane e giocarci le nostre possibilità di titolo, così non saremmo stati già qui ad allenarci fuori dalla pista (ride, ndr). Inoltre, io sono un giocatore che riflette e pensa molto… non riesco ancora a togliermi dalla testa i playoff che abbiamo disputato, nonostante abbia staccato la spina per qualche giorno. Sono andato al mare a rilassarmi e lì ho saputo degli arrivi di Klasen e Filppula: che colpi!”, ha commentato Reuille.
La notizia di ieri è l’arrivo di Steinmann, come lo giudichi? “Sono arrivati sia giocatori dal nome importante, che quelli meno altisonanti. Janick però è un grande lavoratore: rientra nella filosofia del club e di Fischer. Non dimentichiamoci di Kuonen: potrà davvero essere importante”, ha concluso il generosissimo numero 32 bianconero.







