"Più che i miei punti, mi interessa la squadra"

Jacob Micflikier ha analizzato il suo incredibile avvio di stagione che è andato di pari passo con la crescita del Lugano targato Patrick Fischer
Jacob Micflikier ha analizzato il suo incredibile avvio di stagione che è andato di pari passo con la crescita del Lugano targato Patrick Fischer
LUGANO – Quando lo scorso 11 ottobre il Lugano – che aveva appena messo alla porta un certo Hnat Domenichelli che sarebbe poi passato al Berna – aveva annunciato l’arrivo del suo nuovo straniero, ovvero Jacob Micflikier, in tanti avevano storto il naso. Poteva essere il piccolo canadese lo scorer di cui necessitava Fischer? Il commento più comune che circondava il suo approdo alla Resega era: “L’anno scorso ha fatto bene a Bienne solo perché giocava con Seguin…”. I numeri, però, stanno dando ragione al 29enne e alla scelta fatta dalla società.
I 16 punti (9 reti e 7 assist) messi a segno in 17 partite sono lì a dimostrarlo; dopo il periodo di assestamento nella nuova realtà, e dopo l’esperienza non felice nella Dinamo Minsk in KHL, Jacob ha iniziato a segnare e da lì non si è più fermato. “Mi sono subito trovato bene con la squadra e stiamo migliorando sempre di più partita dopo partita. Siamo sulla strada giusta anche se a volte non riusciamo ad esprimerci al massimo; ovviamente sono contento del mio rendimento, ma l’importante è il risultato della squadra”, ha esordito il numero 11 bianconero.
Il duo McLean-Micflikier è ormai uno dei capisaldi della squadra di Fischer che da par suo ha spiegato di voler puntare a creare delle coppie offensive, piuttosto che i terzetti. Le ali possono alternarsi, al fianco di questi tandem d’attacco. “Con Brett si è creato un ottimo feeling, ci capiamo molto velocemente e troviamo spesso la via della rete: è anche merito suo, come ho detto, se ho realizzato 16 punti fin qui. Con noi gioca sempre Diego (Kostner, ndr) e non dobbiamo dimenticarlo: lui è davvero forte e stiamo crescendo sempre di più sotto il punto di vista dell’intesa”, ha spiegato Micflikier.
Un Lugano forte con le “piccole” che però a volte incontra difficoltà con le “grandi”, in un momento della stagione in cui il powerplay fatica a trovare la via della rete. “Con lo Zurigo non siamo neanche stati molto fortunati: al primo tiro loro hanno segnato poi hanno giocato molto bene, da grande squadra mentre Flüeler è stato incredibile in alcune situazioni. Però è vero che in poweplay ultimamente abbiamo incontrato qualche difficoltà in più: alcuni meccanismi non hanno funzionato, dobbiamo lavorare su questi particolari per migliorare anche perché affronteremo una settimana importante contro avversari molto forti”, ha concluso il canadese bianconero.








