Lugano-Ambrì, il derby è già qui: «Sarà una sfida equilibrata»

Julian Walker ha indossato entrambe le maglie e presenta la 264ª stracantonale: «Leggermente favoriti i bianconeri, ma l'Ambrì ha un sistema che valorizza tutti».
LUGANO - Alla sesta giornata è già tempo di derby. La prima stracantonale tra Lugano e Ambrì, la 264esima della storia, andrà in scena domani sera alla Cornèr Arena, con ingaggio d'inizio alle 19.45.
Per Jussi Tapola sarà il secondo derby alla guida dell'Ambrì. Il primo, coinciso con il suo debutto sulla panchina biancoblù, lo aveva vinto 3-2 lo scorso 29 gennaio. Sono invece già quattro le stracantonali disputate da Tomas Mitell, con un bilancio in perfetto equilibrio: due vittorie e due sconfitte. La prima risale praticamente a un anno fa, il 30 settembre, proprio alla Cornèr Arena, quando un Ambrì in crisi riuscì a imporsi 2-1.
Il derby resta l'appuntamento più atteso. Anche se l'Ambrì, prima di pensare alla sfida di domani, dovrà affrontare questa sera lo Zurigo. Per parlarne abbiamo chiamato chi il derby lo conosce particolarmente bene, avendolo vissuto in molte occasioni e con entrambe le maglie: prima quella dell'Ambrì, poi quella del Lugano. Julian Walker. «Il derby è sempre una partita speciale ed è bello che arrivi così presto nella stagione. Non vedo l'ora di assistere a questa partita», ci confida l'ex attaccante.
Per Walker, che ha vestito la maglia dell'Ambrì dal 2008 al 2012 e quella del Lugano dal 2013 al 2024, si prospetta una sfida molto equilibrata. «Entrambe le squadre sono partite con il piede giusto. Il Lugano, pur concedendo tre gol in superiorità numerica in altrettanti match, ha battuto due squadre forti come Zugo e Ginevra. L'Ambrì, invece, ha vinto tre partite chiave contro avversari diretti come Ajoie, Rapperswil e Bienne, fondamentali nella corsa ai play-in».
Una favorita, però, Walker se la sente di indicarla. «Se proprio devo dirne una, vedo leggermente favorito il Lugano: gioca in casa e, soprattutto, il derby è l'unica sfida che avrà nel weekend. Questo significa niente trasferta e più tempo per allenarsi e preparare al meglio la partita».
L'Ambrì, come detto, dovrà però prima vedersela con i Lions questa sera. E proprio questo impegno potrebbe diventare un fattore. «Un risultato positivo contro la capolista potrebbe regalare alla squadra di Tapola uno slancio e uno stimolo in più in vista del derby. Anche per quel che concerne il ritmo, l'Ambrì potrebbe trarne un piccolo vantaggio».
Il derby, però, si giocherà anche sulle panchine: uno svedese contro un finlandese, Mitell contro Tapola. «Sono entrambi allenatori molto preparati e lo hanno dimostrato nel corso della loro carriera. Tutti e due hanno dato una chiara identità di gioco alle proprie squadre. Il Lugano resta una squadra con maggiore talento individuale, anche per quanto riguarda gli stranieri. L'Ambrì, però, compensa questo gap con un sistema che riesce a valorizzare al massimo i giocatori».
Svizzeri e stranieri... «Sì. L'Ambrì, sulla carta, non ha fatto il colpo che ti lascia a bocca aperta. Non ha preso il giocatore di grido. Ma tutti gli stranieri sono funzionali al gioco voluto da Tapola e stanno dando una grossa mano alla squadra», sottolinea Walker. E i numeri, almeno in questo avvio, gli danno ragione: i primi quattro marcatori biancoblù sono Järventie, Joly, Schnarr e Heed. Schnarr e Kodytek, inoltre, oltre a garantire solidità, figurano tra i migliori centri agli ingaggi di tutta la National League. Un fondamentale nel quale i biancoblù non avevano certo brillato nelle ultime stagioni.
Domani, però, conteranno soprattutto le emozioni. E quelle, sugli spalti della Cornèr Arena, non mancheranno di certo. Il derby è tornato. E allora, che vinca il migliore.



