"Stiamo ottenendo i nostri obiettivi. Klasen l’abbiamo preservato, Hirschi lo valuteremo"
Roland Habisreutinger ha fatto il punto della situazione in casa Lugano, analizzando la situazione degli ultimi infortunati
LUGANO - 52 punti in 26 partite: una media fantastica di 2 punti a match. Il Lugano della stagione 2014/15 sta proseguendo la sua marcia in avvicinamento ai playoff alla grande; gli stranieri stanno rendendo in maniera spaventosa e, dopo la strigliata di Patrick Fischer, anche gli svizzeri hanno ricominciato a far valere il loro peso specifico. Se a questo si aggiungono due tra i migliori portieri della Lega (Merzlikins ha il 91.38% di parate, Manzato - a volte ingiustamente criticato - addirittura il 92.63%) ecco che il pacchetto risulta completo. La domanda che sorge spontanea è una sola: dopo il fantastico lavoro di restyling estivo, la dirigenza bianconera si aspettava che la squadra rendesse già quest’anno così bene?
“Il nostro obiettivo dichiarato è sempre stato quello di avere un gruppo che potesse lottare per le prime posizioni in regular season - ha esordito Roland Habisreutinger, ds del Lugano - È anche vero che la classifica nelle prime posizioni è molto corta quindi tutto può cambiare da partita a partita, ma abbiamo cercato di completare la squadra dell’anno scorso con l’innesto di qualità e tecnica… penso che i risultati ci stiano dando ragione”.
In effetti nelle prime 25 sfide stagionali i bianconeri hanno raramente sbagliato l’approccio o la mentalità: sembra di rivedere quella squadra, ovviamente potenziata, che lo scorso anno da novembre a gennaio viaggiava a ritmo incredibile, alla pari dei futuri campioni dei Lions. “È esattamente così: Fischer sta facendo un grande lavoro e i frutti che stiamo ottenendo quest’anno derivano da ciò che si è fatto in quel lasso di tempo della passata stagione”, ha continuato.
Inutile negarlo: giocatori come Klasen fanno la differenza. La sua assenza domenica contro il Berna in qualche modo si è fatta sentire: “Abbiamo deciso di preservarlo dopo la bastonata ricevuta a Kloten; non sappiamo se ha subito una leggera commozione cerebrale, aspettiamo i risultati degli esami a cui si sottoporrà. Il colpo preso, seppur non volontario, è stato forte… ”, ha spiegato Habsireutinger che ha preferito non addentrarsi sulla questione arbitri. "Ognuno però è responsabile del proprio bastone...", ha però sottolienato.
Altro tassello importante in casa Lugano, che domenica contro gli Orsi non è sceso in pista, è il capitano Steve Hirschi. “Sappiamo che il suo ginocchio ogni tanto gli crea dolore; anche lui farà dei controlli e poi si deciderà sul da farsi. Non c’è da preoccuparsi: anche se dovesse saltare qualche partita - tenendo conto che in questo periodo si gioca tanto e il dolore potrebbe aumentare - la rosa è ampia. Ci sono i giovani che scalpitano, Kienzle domenica ha giocato come attaccante e potrebbe tornare al suo ruolo di difensore. Possiamo stare sereni”, ha concluso Roland.



