La Svizzera si scatena: Israele travolto 7-3 in una partita folle

Le rossocrociate soffrono, vanno sotto e poi dilagano nell'andata dei playoff mondiali: Sommer firma una tripletta, ma non basta a fermare la rimonta elvetica.
Le rossocrociate soffrono, vanno sotto e poi dilagano nell'andata dei playoff mondiali: Sommer firma una tripletta, ma non basta a fermare la rimonta elvetica.
MEZOKOVESD - La Svizzera femminile ha inizialmente dovuto sudare le proverbiali sette camicie per battere Israele nell'andata del primo turno dei playoff di qualificazione ai Mondiali del 2027. Nettamente favorite alla vigilia contro la 66esima forza del ranking, le elvetiche si sono imposte per 7-3, dilagando nel finale di una partita folle, ricca di colpi di scena, che le ha viste anche finire sotto per 2-1. Grande protagonista Talia Sommer, centrocampista israeliana di 22 anni che gioca negli Stati Uniti, autrice di una clamorosa tripletta.
Sul campo neutro di Mezőkövesdi (Ungheria) la Svizzera era partita bene, sbloccando il risultato al 14' con Geraldine Reuteler. Sei minuti più tardi, però, Sommer ha punito le elvetiche in contropiede, ristabilendo la parità. La stessa centrocampista ha poi completato la rimonta su punizione, conquistata dopo un'altra ripartenza, sfruttando le difficoltà della difesa svizzera e una Livia Peng tutt'altro che impeccabile. Per Israele, due tiri e due gol.
Le rossocrociate sono però riuscite a evitare di andare al riposo in svantaggio grazie a Iman Beney, che allo scadere del primo tempo ha firmato il 2-2 con una splendida conclusione dalla distanza, imparabile per il portiere israeliano.
La ripresa si è aperta nel migliore dei modi per la Svizzera: un altro tiro da fuori, questa volta di Sydney Schertenleib, ha riportato avanti le elvetiche. Ma non era finita: un nuovo svarione difensivo ha permesso a Sommer di colpire ancora, completando la sua tripletta.
Nel continuo botta e risposta, la Svizzera è tornata in vantaggio con Riola Xhemaili, brava a incornare un cross al bacio della solita Schertenleib. Poco dopo è arrivato anche il 5-3: la giocatrice del Como ha firmato la doppietta personale con una rovesciata, approfittando di un errore del portiere israeliano. A chiudere i conti ci ha pensato Lia Kamber, che nei minuti di recupero ha messo a segno una clamorosa doppietta con due conclusioni dalla distanza, entrambe deviate in modo imparabile da giocatrici israeliane. Risultato finale: 7-3.
Un successo prezioso, ma molto meno facile di quanto il risultato possa far pensare. Martedì la Svizzera si presenterà alla sfida di ritorno con quattro gol di vantaggio, dopo una partita in cui la difesa ha concesso troppo e l'attacco ha dovuto fare gli straordinari.








