Filippo Colombo, l'oro sfugge per pochi centimetri

Il campione svizzero sfiora il successo nell’ultima tappa di Coppa del Mondo XCO: secondo al fotofinish, a 0.00” da Charlie Aldridge.
Il campione svizzero sfiora il successo nell’ultima tappa di Coppa del Mondo XCO: secondo al fotofinish, a 0.00” da Charlie Aldridge.
LAKE PLACID - Tre centimetri. Tanto è mancato a Filippo Colombo per conquistare la vittoria nell’ultima tappa di Coppa del Mondo XCO a Lake Placid, negli Stati Uniti.
Il ticinese ha tagliato il traguardo praticamente appaiato al britannico Charlie Aldridge: stesso tempo, con 0.00” di distacco, e appena tre centimetri tra le due ruote sulla linea d’arrivo. Il fotofinish ha assegnato il successo ad Aldridge.
Colombo si è inserito fin dallo start nel gruppo di testa, restando nelle prime posizioni in una gara segnata da continui rilanci e avvicendamenti al comando. Ha risposto alle accelerazioni degli avversari, presentandosi all’ultimo giro ancora in corsa per il successo.
Nel finale Colombo e Aldridge si sono giocati la vittoria in volata. Lo svizzero ha lanciato lo sprint all’esterno e recuperato terreno fino ad affiancare il britannico sulla linea d’arrivo, ma per poco più di tre centimetri non è riuscito a completare il sorpasso.
Il secondo posto di Lake Placid arriva dopo il terzo conquistato nello Short Track di venerdì: Colombo chiude così il weekend con due podi, al termine di una stagione condizionata anche da una frattura al perone.
«In questa gara ho fatto davvero tutto giusto - ha detto Filippo Colombo - Già lo scorso weekend a Soldier Hollow mi sentivo davvero bene e avevo la sensazione che il podio fosse alla mia portata. Nello Short Track di venerdì ho capito di avere la gamba giusta per provare a vincere e oggi credo di aver disputato una gara praticamente perfetta. Anche nel finale avevo immaginato come giocarmi la volata: contavo sul lancio di Aldridge, ma mi sono portato all’esterno con un attimo di ritardo. Mi è costato la vittoria per pochi centimetri. Rimane un po’ di rammarico, naturalmente, ma soprattutto la consapevolezza di essere tornato al livello necessario per vincere una gara di Coppa del Mondo. La stagione non poteva concludersi con un segnale migliore. Ci riproverò l’anno prossimo».






