Berset negli Usa: «Il diritto è la forma di potere dell'Europa»

Il segretario generale del Consiglio d'Europa ha discusso di Ucraina, sicurezza democratica e cooperazione internazionale.
WASHINGTON - «L'Europa deve rispondere a un contesto di sicurezza in evoluzione non solo attraverso una maggiore capacità militare, ma anche rafforzando le basi democratiche e giuridiche su cui poggia una sicurezza duratura». È il messaggio portato questa settimana a Washington da Alain Berset, segretario generale del Consiglio d'Europa.
Negli Stati Uniti l'ex consigliere federale ha avuto colloqui sull'Ucraina, la sicurezza democratica e il futuro della cooperazione internazionale con rappresentanti eletti e funzionari statunitensi, l'Organizzazione degli Stati Americani e alla scuola di servizio diplomatico dell'Università di Georgetown.
Berset ha riconosciuto che l'Europa sta procedendo a un riarmo su una scala che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda, sullo sfondo dell'aggressione russa e dei profondi cambiamenti nel panorama della sicurezza internazionale. Ha però avvertito che un aumento della potenza militare senza istituzioni democratiche più solide comporta a sua volta dei rischi.
«Eserciti forti hanno bisogno di democrazie più forti», ha affermato il 54enne friburghese, sollecitando investimenti in tribunali indipendenti, elezioni trasparenti, media liberi e resilienza contro gli attacchi informatici e le interferenze straniere.
Il segretario generale ha inoltre ricordato lo spazio giuridico comune europeo incentrato sulla Convenzione europea dei diritti umani e sulla Corte europea dei diritti umani. «In un mondo sempre più frammentato, il diritto rimane l'ultimo linguaggio comune in grado di porre un freno al potere», ha dichiarato.



